Ramona Castellino
Allora è ufficiale.
Elly Schlein vuole fare la Presidente del Consiglio.
Con o senza primarie, dice.
Cioè anche senza chiedere a nessuno. A furor di popolo.
Anzi, a furor di ZTL.
E voi vi chiederete: cosa propone la futura premier per un Paese dove non si trovano case in affitto, dove i giovani guadagnano 800 euro al mese, dove le fabbriche chiudono e le bollette ti strozzano?
Posti di lavoro? No.
Salari? No.
Pensioni? No.
Sicurezza? Figuriamoci.
Eutanasia e coppie gay.
Avete capito bene.
Mentre l’Italia reale fa la fila alla Caritas e alla farmacia per non pagare il ticket, la segretaria del PD annuncia le sue priorità assolute: il diritto di ammazzarsi per legge e il diritto di sposarsi tra uomini.
Applausi.
È l’agenda radical chic, globalista e totalmente inutile che ci propinano da 20 anni.
La solita solfa.
Ci fanno una lezione morale sull’attuale governo:
“Non pensa agli italiani in crisi”.
E poi qual è la loro risposta alla crisi?
Una siringa e un anello.
C’è un operaio di Termoli che sta per essere licenziato da Stellantis, cosa gli dice Elly?
“Tranquillo, se ti licenziano ti facciamo sposare con il tuo collega e poi, se ti deprimi, ti diamo il fine vita di Stato.
Progresso!”
C’è una madre single a Tor Bella Monaca che non trova l’asilo nido e paga 900 euro di affitto per un buco, nel degrado e. Nella criminalità e cosa le propone Schlein?
“Cara, per te abbiamo il matrimonio egualitario. Così puoi guardare su Netflix due uomini che adottano un bambino comprato con l’utero in affitto di una donna povera in Ucraina.
Che bello, che diritti!”
Perché è questo che sono i loro diritti civili: fumo megli occhi per distruggere il lavoro e la famiglia.
Sono armi di distrazione di massa.
Perché parlare di eutanasia quando dovresti parlare di stipendi?
Perché è gratis.
Anzi, ci guadagni.
Non devi assumere medici, non devi costruire ospedali, non devi pagare le badanti. Dai una legge che dice “se sei malato, vecchio, solo e costi troppo, puoi chiedere allo Stato di sopprimerti”.
In Canada funziona già così: la gente chiede l’eutanasia perché non ha una casa accessibile ai disabili.
Questa è la loro giustizia sociale: invece di darti una casa, ti danno la morte.
Costa meno.
E perché parlare di nozze gay quando le culle sono vuote e i giovani non si sposano più?
Per lo stesso motivo.
Distruggere la famiglia naturale è l’obiettivo finale.
Se non c’è più la famiglia fatta di padre, madre e figli, non c’è più una comunità che resiste, che tramanda una casa, un lavoro, una terra.
Resta solo l’individuo solo, precario, depresso, senza figli, che dipende totalmente dallo Stato e da Bruxelles.
Perfetto per il mercato globalista che vuole schiavi, non famiglie.
Lavoro?
Giustizia sociale?
Parole che nel PD non usano più da quando hanno messo l’inglese al posto dell’italiano e i Pride al posto delle feste dell’Unità.
La giustizia sociale per Schlein non è dare 2000 euro di stipendio minimo vero.
È dare il diritto a due uomini ricchi di comprare un bambino da una donna povera.
Il lavoro per Schlein non è riaprire le fabbriche.
È chiudere tutto in nome del green e poi fare il corso di formazione sul linguaggio inclusivo.
E poi c’è la ciliegina: l’intesa con Conte.
Lui, il populista a corrente alternata, che ora si fa paladino degli ultimi per non scomparire, è pronto a firmare tutto.
Pur di tornare a Palazzo Chigi farebbe passare anche il matrimonio tra umani e tostapane.
È il vecchio inciucio giallo-rosso che ha tenuto gli italiani chiusi in casa e i porti spalancati.
Tornano insieme, uniti dall’unica cosa che li tiene insieme: l’odio per l’Italia normale, quella che lavora, che fa figli, che va in chiesa, che non vuole morire per eutanasia.
Noi, l’Italia che tiene in piedi questo Paese, di questa agenda non sappiamo cosa farcene.
Vogliamo case, lavoro, figli, sicurezza, scuole che insegnino l’italiano e non il gender.
Loro ci offrono morte e finzione.
Noi vogliamo un’ Italia che torni a Dio, alla Patria e alla famiglia.





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