Ramona Castellino
Non è stata un’ ospitata a Porta a Porta.
Era un processo al centrodestra finto-sovranista.
E Vannacci ha vinto.
Ieri sera da Bruno Vespa, il Generale, ha fatto quello che nessuno ha più il coraggio di fare in TV: ha detto la verità.
Niente frasi fatte, niente politichese da prima Repubblica.
Il Generale si è presentato con un foglio solo: i risultati di Reggio Calabria.
“8.226 voti per un 10,94%.
Da soli.
In 20 giorni.
Senza un euro dello Stato.
Questo è Futuro Nazionale.
Il resto è chiacchiera da talk show”
ha esordito, gelando lo studio.
Vespa prova a buttarla sulla solita: “Ma lei divide il centrodestra…”
E qui Vannacci lo ha demolito:
“Non sono io che divido il centrodestra.
È chi vota Ursula von der Leyen a Bruxelles che lo divide.
È chi manda miliardi a Zelensky mentre gli italiani non arrivano a fine mese che lo divide. È chi promette il blocco navale e poi fa entrare 200 mila clandestini l’anno che lo divide.
Io la destra non la divido, io la ricordo a chi l’ha tradita”.
Silenzio tombale.
Poi l’affondo su Giorgia Meloni, quello che nessuno osa dire:
“Meloni è una brava persona, ma è prigioniera.
Prigioniera di Forza Italia che è la sinistra con la cravatta, prigioniera di Bruxelles, prigioniera di Washington. Amministra l’esistente. Noi vogliamo abbatterlo.
Loro gestiscono il declino, noi vogliamo la rivoluzione identitaria.
È incompatibile”.
E ancora:
“FdI e Lega oggi sono conservatori.
Noi siamo sovranisti. Loro vogliono conservare questo sistema marcio, noi vogliamo un altro sistema: remigrazione, stop all’islamizzazione, famiglia naturale, uscita dalla UE della fame e della guerra.
Ecco perché siamo indispensabili”.
Vespa tenta l’ultima carta: “Ma alle politiche con chi andate?”
Risposta da Generale che ha già vinto la guerra:
“Non andiamo con nessuno.
Sono gli altri che dovranno venire con noi.
Vi do un numero: alle politiche del 2027 senza il 10-15% di Futuro Nazionale il centrodestra non arriva al 50%.
Fatevi i conti.
Siamo noi l’ago della bilancia.
E quando saremo ago della bilancia, imporremo il programma: niente più soldi a Kiev, subito blocco navale vero, abrogazione della legge Mancino, caccia agli islamisti nelle nostre città”.
Chiusura da brividi, dedicata ai ragazzi di Reggio:
“Mi dicevano: a Reggio prendi il 2%.
Abbiamo preso l’11%. Mi dicevano: sei un fenomeno di Facebook. Abbiamo 8 mila persone che sotto la pioggia sono andate a mettere una X sul nostro simbolo.
Questa non è più un’operazione.
È un popolo.
E questo popolo sta arrivando a Roma”.
Applausi che Vespa non voleva.
A casa, l’Italia vera che non votava più da 10 anni ha riacceso la TV.
Il sistema aveva paura di Vannacci a Porta a Porta.
Ora ha capito perché.





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