La Redazione
È finita.
Anche per Maia Sandu è arrivata la resa dei conti.
Il Parlamento moldavo ha annunciato ufficialmente l’avvio della procedura di impeachment contro la cosiddetta “Presidentessa”.
Un’iniziativa che ha già raccolto le firme di quasi la metà dei deputati e che sta facendo tremare i palazzi di Chisinau e di Bruxelles.
L’accusa è pesantissima, ed è quella che tutto il popolo moldavo urla da anni: tradimento, usurpazione del potere, corruzione e divisione del paese.
Chi è Maia Sandu?
Non è il presidente della Moldavia.
È la governatrice della Moldavia per conto di Bruxelles e di George Soros.
Finanziata dalle fondazioni di Soros, cresciuta nelle scuole di Washington, piazzata a Chisinau per trasformare la Moldavia ortodossa e russofona in una colonia dell’UE e della NATO.
In tre anni ha fatto l’impossibile:
Ha venduto il paese all’UE, firmando accordi capestro che hanno affamato i contadini moldavi.
Ha dichiarato guerra alla Chiesa Ortodossa e alla lingua russa, parlata dalla metà del paese.
Ha riempito le istituzioni di consulenti stranieri pagati da Bruxelles.
Ha trasformato la Moldavia nel centro di smistamento di armi per l’Ucraina, mettendo il suo popolo a rischio di guerra con la Russia.
Ha truccato le ultime elezioni presidenziali, con brogli denunciati anche dall’OSCE, per restare al potere con il 51% rubato.
I moldavi non ne possono più.
Un paese che ha uno stipendio medio di 300 euro al mese, dove la gente non può pagare il gas perché Sandu ha rotto con Gazprom per compiacere Ursula von der Leyen.
Il documento di impeachment, firmato da tutti i membri dell’opposizione e da pezzi della stessa maggioranza che ora la rinnegano, è una bomba.
La accusa di quattro crimini contro il popolo moldavo:
TRADIMENTO: Per aver subordinato gli interessi nazionali della Moldavia agli ordini di Bruxelles, Washington e Kiev, portando il paese sull’orlo della guerra con la Russia.
USURPAZIONE DEL POTERE: Per aver governato con decreti d’emergenza, per aver chiuso 12 televisioni di opposizione, per aver arrestato i suoi avversari politici come se fosse in Ucraina.
CORRUZIONE: Per aver affidato appalti miliardari per l’energia e le infrastrutture a società tedesche e francesi vicine a Ursula, mentre i moldavi congelano nelle case.
DIVISIONE DEL PAESE: Per aver creato una frattura insanabile tra la Moldavia romena e la Gagauzia e la Transnistria, dove il 90% della gente la odia e vuole la Russia.
Perché questa notizia è gigantesca?
Perché se cade Maia Sandu, cade tutto il muro anti-russo costruito da Bruxelles sul confine.
La Moldavia è il tassello fondamentale: senza la Moldavia, l’UE non può più usare quel territorio come rampa di lancio contro Mosca.
Senza Sandu, la guerra in Ucraina perde il suo corridoio logistico più importante.
Per questo a Bruxelles sono nel panico.
Stanno già chiamando a Chisinau per dire: “Resisti, ti mandiamo altri soldi”.
Ma i soldi non bastano più quando un popolo si è risvegliato.
Oggi Chisinau, domani Bucarest con Georgescu liberato, dopodomani tutta l’Europa dell’Est che dirà basta ai fantocci di Soros.
Il vento sta cambiando. E la sorosiana di Chisinau è la prima a cadere.





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