Ramona Castellino
C’è una prigioniera illustre nel cuore della Svezia protestante.
E non è un simbolo.
È un corpo santo.
Si chiama Brigida Birgersdotter, Santa Brigida di Svezia. Compatrona d’Europa.
Mistica, madre di otto figli, fondatrice, profetessa dei Papi.
E il suo corpo è ostaggio dei luterani da cinque secoli.
Siamo a Vadstena.
Qui, nel 1370, su ordine diretto di Cristo rivelato nelle sue Rivelazioni Celesti, Brigida fondò la Casa Madre dell’Ordine del Santissimo Salvatore.
La Blåkyrkan, la Chiesa Blu, costruita nella pietra azzurro-grigia.
Dodici sacerdoti come gli Apostoli, quattro diaconi, sessanta monache a rappresentare la Chiesa intera sotto la Badessa, immagine della Vergine.
Era il cuore cattolico del Nord.
Poi arrivò Lutero.
Nel 1595 Gustavo Vasa e la Riforma chiusero l’abbazia a colpi di decreto.
Le monache cacciate.
I beni confiscati.
La chiesa trasformata in tempio protestante.
Un furto sacrilego legalizzato che dura ancora oggi.
Oggi la Chiesa Blu è ufficialmente della Chiesa di Svezia luterana.
E dentro, come trofei, conservano le reliquie di colei che hanno tradito.
La tomba di Santa Brigida è lì, venerata in una Messa invalida, da pastori che non hanno sacerdozio.
La Riforma ha creduto di cancellarla.
Ha fallito.
Perché Brigida è troppo grande per stare in un museo luterano.
È stata canonizzata da Bonifacio IX il 7 ottobre 1391.
È terziaria francescana. È la donna che a Roma rimproverò i Papi ad Avignone a tornare alla loro sede.
È colei che vide la Passione e dettò le Quindici Orazioni che ancora oggi fanno tremare l’inferno. Giovanni Paolo II l’ha dovuta proclamare Compatrona d’Europa nel 1999 insieme a Caterina ed Edith Stein, perché senza di lei l’Europa non si capisce.
E Dio ha voluto il miracolo del ritorno.
Nel 1935, una convertita svedese dal luteranesimo, Madre Elisabetta Hesselblad, poi Beata, ha ricostituito l’Ordine a Vadstena.
Ha comprato una casa a pochi metri dai ladri e ha riaperto il Convento di Pax Mariae.
Le Brigidine sono tornate a pregare davanti alla loro chiesa rubata.
È il simbolo perfetto della Chiesa in Svezia oggi: 1,2% di cattolici, perseguitati dal politicamente corretto, dallo stato più abortista e transessualista del mondo, ma più vivi che mai.
Una Chiesa di missione, di polacchi, croati, caldei, che cresce mentre la chiesa luterana muore, vuota, con i suoi matrimoni gay e i suoi preti donna.
La vicenda di Vadstena è l’immagine dell’Europa intera.
Ci hanno rubato le chiese, ci hanno rubato le università, ci hanno rubato le anime con la scusa della Riforma e oggi del progressismo.
Ci hanno messo nelle chiese blu i banchi arcobaleno.
Ma le pietre gridano.
Le reliquie restano cattoliche.
I luterani possono tenere le mura della Blåkyrkan, ma non potranno mai tenere Brigida.
Brigida è cattolica. Brigida è romana. Brigida appartiene alla Tradizione che non passa.
E il suo pellegrinaggio, mai interrotto dal Trecento, con le Birgittalederna percorse ancora oggi da migliaia di fedeli, è la prova che non praevalebunt.
Non prevarranno.
Mentre la Svezia muore di suicidi, eutanasia e culle vuote, è una santa medievale, madre e guerriera, a indicarle l’unica via di salvezza: tornare a Roma.
Altro che ecumenismo da salotto.
Vadstena non ha bisogno di dialogo.
Ha bisogno di restituzione.
Restituite la Chiesa Blu a Santa Brigida. Restituite la Svezia a Cristo Re.





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