L'Italia Quotidiano

CASO SIHER, IL CSM BLINDA LA GIUDICE CHE LO HA LIBERATO: UN INDAGATO PER TERRORISMO A PIEDE LIBERO

•

Ramona Castellino

Vergogna.
Non c’è altra parola.

Youssef Siher è a piede libero.

Un soggetto indagato anche per terrorismo, con chat, messaggi e manuali su come attaccare lo Stato e le forze dell’ordine che la Procura stessa ritiene idonei a scatenare le violenze di Milano, è stato scarcerato dalla gip di Milano Tiziana Landoni, -guarda caso firmataria del manifesto politico “Giuristi per Gaza”, con la motivazione surreale della “disobbedienza civile” e della “assenza di pericolo di fuga”.

La Procura aveva chiesto il carcere.
La giudice ha detto no. Lo ha rimandato a casa, a piede libero, a preparare la prossima piazza.

E quando Giorgia Meloni, Presidente del Consiglio, si è permessa di contestare questa follia, cosa fa il sistema?
Si compatta.

Infatti il Consiglio Superiore della Magistratura è intervenuto immediatamente, quasi all’unanimità dei togati e dei laici di sinistra, aprendo una “pratica a tutela” per la Landoni.

È lo strumento con cui il CSM protegge i suoi magistrati dalle critiche politiche ritenute lesive. Una difesa corporativa, istituzionale, che non cambia la decisione ma lancia un messaggio chiarissimo: guai a toccare un giudice rosso.
Guai a criticare chi scarcerà i violenti di sinistra.

È una risposta alle pressioni politiche, dicono.
No.
È una intimidazione al potere esecutivo e al popolo italiano: zitti, la magistratura è intoccabile.

E qui arriviamo al cuore marcio della doppia morale, che fa della magistratura il braccio armato della sinistra e che la rende più pericolosa degli stessi antagonisti.

Siher non è un ragazzino che ha urlato in piazza.
È un soggetto strutturato, indagato per reati gravissimi che arrivano fino al terrorismo, che secondo gli atti aveva a disposizione chat eversive, indicazioni operative, manuali su come colpire le forze dell’ordine e lo Stato.
Materiale idoneo a scatenare violenze organizzate.

Nonostante questo, oggi è a piede libero. Insegna, parla, istiga.
È il cattivo maestro impunito.

Ora confrontate questo trattamento con quello riservato ai ragazzi del 9 ottobre.

Il 9 ottobre 2021, la manifestazione contro il Green Pass finita con l’ingresso nella sede della CGIL.
Una manifestazione diversa, completamente diversa da quella di Milano.
Lì non si sono viste le devastazioni di Milano, non si sono visti i fumogeni contro la Polizia, non sono state trovate chat strane, non sono stati trovati manuali su come attaccare lo Stato e le forze dell’ordine.

Ebbene, quei ragazzi sono stati condannati a quasi 8 anni e passa di carcere ognuno.
Otto anni.
Come assassini.
Come terroristi veri.

Per Siher, che ha le chat e i manuali, la giudice parla di “disobbedienza civile” e lo libera.

Per i ragazzi del 9 ottobre, che non avevano nulla di tutto ciò, 8 anni di galera.

Capite?
È la giustizia a due pesi e due misure più sfacciata della storia repubblicana.

Se sei della sinistra antagonista, pro-Pal, di Askatasuna, puoi avere anche un manuale di guerriglia urbana in tasca: sei un disobbediente civile.

Se sei un sovranista che manifesta contro il Green Pass di Mattarella e Draghi, senza spaccare nulla, sei un eversore e ti danno 8 anni.

Questa pratica a tutela, non è difesa dell’indipendenza.
È l’ennesima prova che la magistratura non solo continua ad essere il braccio armato di una certa sinistra, ma con queste tutele continua a fomentare direttamente le violenze di piazza da parte della sinistra antagonista.

Che messaggio lancia oggi il CSM a tutti gli Askatasuna d’Italia?

Semplice: andate tranquilli.
Spaccate, attaccate la Polizia in via Po a Torino, organizzate le rivolte pro-Pal a Milano.

Tanto troverete sempre una Landoni che vi chiamerà disobbedienti civili e un CSM che la proteggerà se la premier osa fiatare.

E poi deputati vari, giornali di regime, tutti pronti e n prima linea, a coccolare i “compagni” che resistono, i nuovi “partigiani”.

È un via libera all’impunità.
Alla vigilia di nuove piazze infuocate annunciate, è benzina sul fuoco.

Meloni ha fatto benissimo a contestare. Doveva farlo con più forza.
E forse avrebbe dovuto avere il coraggio che purtroppo il Padre Eterno non le ha dato, di denunciare questa disciminazione giudiziaria.

E perché un’ordinanza così non è solo un atto giudiziario: è un atto politico che dice ai violenti che possono continuare.

Siher a piede libero nonostante l’accusa di terrorismo.
I ragazzi del 9 ottobre in cella per 8 anni per colpa di 29 scemi che hanno forse ribaltato una scrivania nella fortezza della CGIL.

Questa è l’Italia del CSM.
Questa è l’Italia che dobbiamo abbattere e che vuole mandarci un messaggio chiaro:

Abbiate paura quando manifestate, ma soprattutto abbiate paura se manifestate dalla “parte sbagliata”.


Scopri di più da L'Italia Quotidiano

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Rispondi

INVIACI UN WHATSAPP PER ESSERE INSERITO NEL GRUPPO POLITICO: 3293617618

https://www.facebook.com/profile.php?id=61593987644626

https://www.instagram.com/futuro_nazionale_roma_2144

Articoli Recenti

Commenti Recenti

Social Media

Scopri di più da L'Italia Quotidiano

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere