L'Italia Quotidiano

YOUSSEF SANTIFICATO, AVS PENSA DI METTERLO IN LISTA MENTRE BRUCIANO LA MELONI IN PIAZZA

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Ramona Castellino

Siamo oltre ogni limite. Siamo al delirio ideologico che riscrive le leggi per salvare una figura chiave nelle devastazioni che stanno flagellando le nostre citta’.

Per scarcerare Youssef Siher, il leader pro-Pal che ha scatenato l’inferno a Milano, la gip Tiziana Landoni , la stessa firmataria di “Giuristi per Gaza” che il CSM ha blindato con una pratica a tutela, ha dovuto fare un’operazione giuridica increibile: ha dovuto depenalizzare di fatto gli assalti alla polizia.

Ha dovuto dire che attaccare un cordone di agenti, lanciare fumogeni, spingere, insultare, istigare alla rivolta non è un reato grave.
È “disobbedienza civile”. È una ragazzata.
Anzi è quasi un merito.

È così che si libera Siher: si cambia la realtà.
Si dice che l’assalto alle forze dell’ordine non esiste più.

La Procura aveva portato chat, messaggi, manuali operativi su come colpire lo Stato, materiale ritenuto idoneo a scatenare le violenze.
La gip ha chiuso gli occhi.
Ha detto che non c’era pericolo di fuga e che era tutta disobbedienza civile.

Per un indagato anche per terrorismo.
Un soggetto che aveva in mano istruzioni per attaccare la Polizia.

Se questo è il metro, domani Askatasuna può assaltare la Questura di Torino a colpi di molotov e la Landoni lo chiamerà “disobbedienza civile”.

E mentre la giudice lo libera e il CSM la protegge, cosa fa la sinistra?

Lo santifica.
Lo trasforma in un eroe.

Alleanza Verdi e Sinistra, il partito di Fratoianni, Bonelli e del deputato Grimaldi che ieri scappava dalla piazza di Askatasuna a Torino, starebbe pensando di candidare Youssef Siher nelle sue liste.

Il leader pro-Pal indagato per terrorismo, scarcerato con una forzatura giuridica, potrebbe diventare candidato della sinistra parlamentare italiana.

Non è più un sospetto, è un progetto politico: la piazza violenta che entra in Parlamento. L’uomo che incita all’assalto alla Polizia che diventa onorevole e poi va a fare le interrogazioni contro la Polizia.

È il cerchio che si chiude.
La saldatura definitiva tra il centro sociale che picchia e il partito che lo candida.
Tra sinistra progressista e islam radicale.

E quali sono queste piazze che AVS vuole portare in Parlamento con Siher?

Botte, insulti, foto della Meloni al rogo, devastazioni.
Queste sono le piazze che piacciono ai progressisti.

In quelle piazze non c’è dibattito.
C’è odio puro.
Quell’odio tutto a sinistra, mentre accusano di fascismon tutti e tutti, mentre la foto di Giorgia Meloni, Presidente del Consiglio democraticamente eletta, viene data alle fiamme, bruciata al rogo tra gli applausi.

Strano che questa volta non sia stata messa a testa in giù, altra icona cara ai “democratici” di sinistra.

È questo il “dissenso” che la gip Landoni chiama disobbedienza civile e che il CSM tutela.

Sono le stesse piazze dove ieri a Torino Askatasuna ha caricato la polizia in via Po con il deputato Grimaldi in prima fila.
Le stesse piazze che oggi invocano Siher come un martire.

Questa non è giustizia. È un sistema di potere.

È la magistratura politicizzata che è diventata il braccio armato della sinistra, che depenalizza i suoi violenti, li celebra e li candida.

Se non fermiamo questo meccanismo, domani Siher sarà in Parlamento a decidere le leggi dello Stato che ha attaccato.


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