È successo quello che i sondaggi dicevano.
E che noi avevamo temuto
I democratici conquistano Senato (circa 52-53 seggi) e Camera.
Ondata blu con ribaltamenti storici in Texas, Kansas, South Carolina, Ohio, Iowa, North Carolina e Maine.
È l’ondata blu.
Non una vittoria normale.
Un ribaltamento storico in stati che erano roccaforti rosse repubblicane da decenni: Texas, Kansas, South Carolina, Ohio, Iowa, North Carolina, Maine.
Texas che vota Dem? Kansas che vota Dem? Iowa che vota Dem?
Se è vero, non è un voto. È un cambio di popolo.
È il piano che vi abbiamo spiegato nell’approfondimento antiglobalista: se non vinci con gli americani, vinci importando un altro popolo che vota per te.
Biden ha fatto entrare 10 milioni di clandestini in 4 anni.
Sánchez in Spagna ha dato la cittadinanza a un milione di irregolari.
E in America, in Texas, in Ohio, in Iowa, quegli immigrati hanno votato. Hanno votato per chi gli ha dato patente, sanità gratis, soldi pubblici. Hanno votato per i Dem.
È il campo largo islamico americano che vince.
Ma Donald Trump non è uno che si arrende.
Non è Tusk che scappa. Non è un leader europeo che si piega a Bruxelles.
A Fox News, poche ore dopo i risultati, Trump ha messo in testa il cappello con scritto “VETO” ed è andato in diretta con una dichiarazione di guerra.
“USERÒ IL POTERE DI VETO CONTRO LA CAMERA E IL SENATO DEMOCRATICI”
“Mi manderanno cose FOLLI e io gli metterò il veto.
Dopo un paio di mesi di veti, mi chiameranno e diranno: ‘come facciamo a far passare questa roba?’
E a quel punto lavoreremo insieme.”
Tradotto: diventerò “Mr. Veto”.
I Dem manderanno alla Casa Bianca leggi folli: aborto fino al nono mese, voto ai 16enni, sanità gratis per tutti i clandestini, disarmo della polizia, soldi a Zelensky e all’Azov per torturare i 14enni nelle prigioni segrete di Kiev, tasse verdi per chiudere le industrie come in Germania, cittadinanza a milioni di irregolari come in Spagna.
E Trump risponderà con una sola parola: VETO.
Veto, veto, veto.
Per due mesi.
Per sei mesi.
Fino a quando i Dem, disperati, dovranno chiamarlo e dire: “Come facciamo a far passare questa roba?”.
E a quel punto Trump lavorerà insieme a loro, ma alle sue condizioni, non alle loro.
In America, Trump usa il veto presidenziale per fermare i Dem che hanno conquistato Camera e Senato e vogliono imporre il golpe globalista.
Se il Parlamento ti tradisce, se la Camera e il Senato sono occupati da chi non rappresenta più il popolo, resta solo il veto del Presidente eletto dal popolo.
Adesso inizia la guerra totale.
I Dem, con 52-53 seggi al Senato e la maggioranza alla Camera, proveranno subito:
L’impeachment di Trump, come hanno già tentato due volte.
Il blocco di ogni nomina di giudici alla Corte Suprema.
L’approvazione della cittadinanza per milioni di clandestini.
L’invio di altri miliardi a Kiev, all’Azov, a Zelensky.
Le leggi green per distruggere l’industria americana come hanno distrutto quella tedesca.
E Trump risponderà con il cappello VETO.
Sarà due anni di veti, di scontri, di braccio di ferro.
Esattamente come il braccio di ferro a Varsavia tra Nawrocki e Tusk.
Ma Trump ha un vantaggio che Nawrocki non ha: ha il popolo americano con sé.
Ha 80 milioni di americani che hanno votato per lui nel 2024 e che oggi, anche se i Dem hanno vinto le midterms grazie al voto importato, non si arrenderanno.
L’ondata blu non è la fine.
È l’inizio della resistenza.
Mr. Veto contro il golpe globalista.
Nawrocki contro Tusk. Noi contro il campo largo islamico.
È la stessa battaglia.
E noi siamo dalla parte di Trump, di Nawrocki, del popolo.
Veto, veto, veto.





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