La Redazione
L’Iran ha annunciato la sospensione degli attacchi contro i Paesi del Golfo Persico, affermando che la decisione è stata presa in seguito all’interruzione dei bombardamenti statunitensi contro la Repubblica Islamica.
Lo ha dichiarato il portavoce dell’esercito iraniano, Mohammad Akraminia, spiegando che la strategia militare di Teheran resta esclusivamente “ritorsiva”.
“Poiché la nostra strategia è essenzialmente di ritorsione, abbiamo sospeso anche le nostre operazioni di ritorsione”
ha affermato Akraminia, precisando che gli attacchi americani sarebbero proseguiti fino alla sera di due giorni fa, mentre nelle ultime due notti Washington si sarebbe astenuta da nuove operazioni.
Il portavoce ha comunque sottolineato che l’evoluzione della crisi rimane incerta, sostenendo che nemmeno l’amministrazione statunitense avrebbe una linea chiara, come dimostrerebbero le dichiarazioni contrastanti rilasciate da diversi funzionari, compreso il presidente Donald Trump.
Nel frattempo, il New York Times riferisce che Trump avrebbe temporaneamente accantonato l’ipotesi di nuovi attacchi contro l’Iran dopo una serie di consultazioni con i propri consiglieri.
Tra le motivazioni figurerebbero le preoccupazioni per il rapido esaurimento delle scorte di missili intercettori Patriot e di altri sistemi di difesa aerea statunitensi schierati in Medio Oriente.
Al momento, tuttavia, non è stato annunciato alcun cessate il fuoco ufficiale tra Washington e Teheran e la situazione nella regione resta estremamente fluida.




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