Ramona Castellino
I genitori mostrificati come no-vax assassini, quando gli altri 4 figli sono vaccinati regolari.
E ora il Corriere rivela: le avrebbero fatto il vaccino invece del siero.
La difterite in Italia si cura, anche se non sei vaccinato. Se non ti ammazzano prima i medici.
Per una settimana ce l’hanno raccontata così: madre e padre no-vax, bambina non vaccinata per ideologia, morta per colpa loro.
Titoli a nove colonne, sciacalli sui social, PM che iscrivono i genitori per omicidio colposo.
Una mostruosità costruita sul dolore.
Oggi la verità inizia a uscire e fa orrore.
Due notizie che smontano tutto.
La prima: i genitori di Anna Rosa Bartolotta, 4 anni, morta a Palermo il 20 agosto, non sono mo vax.
Gli altri quattro figli sono stati sottoposti regolarmente a tutte le vaccinazioni previste.
La piccola Anna Rosa no, per una paura specifica legata a un caso di autismo subito dopo un vaccino in famiglia, subito
Non ideologia.
Ma paura umana.
Anche legittima aggiungerei.
E lo avevano detto subito, il 13 agosto, al primo accesso al Cervello:
“Non è vaccinata”.
Risposta?
Diagnosi di tonsillite e rimandata a casa. Poi intubazione, rianimazione, morte.
La seconda notizia riguarda proprio il giallo del vaccino.
Sembrerebbe che una volta individuata la sospetta difterite, i medici avrebbero somministrato alla bimba il vaccino antidifterico ad infezione in corso, invece del siero anti-tossina.
Se confermato, è da Codice Penale.
Riporto integralmente il commento del Dott. Maurizio Federico, virologo, ex dirigente ISS, che è una pietra tombale su questa vicenda:
“Spero tanto sia una bufala ..quella diffusa dal CDS e da altri media secondo cui sembrerebbe che alla povera Anna Rosa, una volta venuto il sospetto dell’infezione da difterite (che quindi non sarebbe stata ignorata) sia stato somministrato il vaccini invece del siero anti-tossina difterica. Anche se forse per i non esperti del campo la differenza potrebbe sembrare trascurabile, se fosse vera una cosa del genere andrebbe collocata di diritto nell’Olimpo delle prodezze che hanno portato a morte il piccolo Domenico (cuore congelato) e la povera Lisa (infusione di 350 mL di globuli rossi AB0 incompatibili).”
Vaccini e sieri (o meglio anti-sieri) sono oggetti differenti.
Un vaccino è disegnato per indurre nel soggetto inoculato una risposta immunitaria in grado di neutralizzare l’agente che genera la malattia.
Sono in genere necessarie poche settimane per indurre una protezione ottimale
Un siero contro un patogeno (nel nostro caso la tossina difterica) è una preparazione ricca di anticorpi in grado di neutralizzarlo immediatamente.
“Che qualcuno, nel sospetto di una infezione da difterite in corso e ingravescente abbia scelto di somministrare il vaccino invece del siero anti-tossina…. …ditemi che non è vero.”
Chiaro?
Il vaccino non ti salva se sei già infetto.
Ci mette settimane.
Il siero ti salva subito perché ti dà gli anticorpi già pronti.
La difterite uccide con la tossina.
Senza siero, muori. Anche in Italia. Anche nel 2026.
Ma allo stesso tempo, la difterite in Italia si cura eccome, anche se non sei vaccinato.
Basta dare il siero subito.
Lo sanno tutti.
Tranne a quanto pare a Palermo.
E mentre la stampa di regime faceva la caccia al no-vax, nessuno si è chiesto: perché l’antitossina è arrivata tardi?
Perché è stata fatta una diagnosi di tonsillite?
Perché l’autopsia è stata rinviata?
Ora gli indagati sono saliti a 10: oltre ai genitori, 8 medici di Cervello, Civico e Di Cristina, dopo la denuncia della famiglia.
L’autopsia conferma la difterite, ma dovrà dire se Anna Rosa è morta di difterite o di errore.
Hanno ucciso Anna Rosa una prima volta con un possibile errore gravissimo.
La seconda volta uccidendo i suoi genitori sui giornali.
Come la famiglia del bosco.



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