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Balotelli: “Italia agli italiani, Africa agli africani”La frase che manda in crisi il pensiero unico

Ramona Castellino

Per anni il dibattito sull’immigrazione è stato imprigionato tra slogan, accuse e scomuniche mediatiche e condanne nei tribunali.

Chiunque osasse parlare di identità nazionale, controllo delle frontiere o difesa della sovranità veniva rapidamente etichettato come estremista.

Oggi, però, a riaprire la discussione non è un politico, ma uno dei calciatori più conosciuti d’Italia: Mario Balotelli.

Attraverso i propri canali social, l’ex attaccante della Nazionale ha espresso un concetto destinato a far discutere: “Italia agli italiani, Europa agli europei, Africa agli africani”

Una frase semplice, che per anni abbiamo portato nelle periferie romane, sventolando il tricolore dove prima sventolava lo straccio rosso e che ha sempre mandato fuori di testa i soliti noti

Una frase che sottolinea anche le contraddizioni continue dei progressisti, così attenti e buoni con gli immigrati solamente se prendono un barcone e vengono nel nostro paese, non se rivendicano appartenenza alla loro terra, come succede in Africa, dove i colonialisti sono finalmente presi a calci nel culo al grido “Africa agli africani”

E come sempre accade le reazioni alla frase di Balotelli non si sono fatte attendere.

Anziché considerare queste parole una legittima rivendicazione del diritto degli Stati a governare i propri confini; i liberal progressisti le interpretano come una posizione incompatibile con una società aperta e multiculturale.

Ma il punto politico, tuttavia, è un altro e la sinistra lo sa bene.

Da anni milioni di cittadini europei chiedono una gestione più rigorosa dei flussi migratori, maggiore sicurezza e politiche che mettano al centro gli italiani, gli interessi nazionali e che tutelino le nostre tradizioni, la nostra cultura e la nostra fede.

Ignorare queste preoccupazioni, liquidandole come semplice propaganda, non ha contribuito a spegnere il dibattito.

Al contrario, lo ha alimentato.

Anche per questo le parole di Balotelli hanno avuto tanta risonanza.

Non tanto perché introducano un tema nuovo, quanto perché provengono da una figura pubblica difficilmente riconducibile agli stereotipi del confronto politico italiano.

La sua presa di posizione, dimostra come la questione migratoria attraversi ormai trasversalmente la società, coinvolgendo mondi tradizionalmente lontani dalla politica.

Le parole di Balotelli, il loro impatto, conferma una realtà politica difficile da ignorare: il tema dell’immigrazione resta uno dei principali terreni di confronto in Italia e in Europa.

E il fatto che anche personaggi estranei ai partiti intervengano su questo argomento è il segnale di un dibattito che continua a coinvolgere una parte significativa dell’opinione pubblica.


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  1. Cosa dire.. Un’analisi dettagliata a tal punto che qualsiasi aggiunta sarebbe sbagliata. Condivido in pieno tutto ciò che è stato…

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