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Ceuta, la nuova escalation: sui social compaiono le «taglie» contro gli spagnoli. Madrid teme un altra invasione

La Redazione

Dopo l’assalto migratorio, che ha travolto l’enclave spagnola di Ceuta, la tensione non si limita più alle strade.

Secondo diverse segnalazioni rilanciate dalla stampa spagnola e italiana, sui social network marocchini stanno circolando fotografie, nomi e dati personali di cittadini spagnoli accusati di essersi opposti all’ingresso dei migranti.

In alcuni casi sarebbero apparsi perfino manifesti in stile “Wanted”, con ricompense in denaro per individuare o colpire alcune persone.

Il clima di intimidazione rappresenta un ulteriore salto di qualità in una crisi che, nel giro di pochi giorni, ha trasformato Ceuta nel principale fronte migratorio del Mediterraneo occidentale.

L’obiettivo delle campagne online, sarebbe quello di identificare residenti, volontari e cittadini che hanno collaborato con le autorità spagnole durante i giorni dell’emergenza.

I servizi di sicurezza spagnoli sembrerebbe stiani monitorando attentamente la situazione.

Nel frattempo cresce la preoccupazione per un possibile nuovo tentativo di sfondamento della frontiera.

Secondo fonti della sicurezza spagnola, il tam tam diffuso sui social e sulle piattaforme di messaggistica, viene considerato credibile e potrebbe tradursi in un nuovo assalto nelle prossime settimane.

Per questo Guardia Civil, Policia Nacional ed esercito hanno rafforzato la sorveglianza lungo il confine terrestre e nello Stretto di Gibilterra.

La crisi mette sotto pressione il governo del premier Pedro Sánchez, accusato dalle opposizioni ed ora anche da parte dell’Europa, di avere sottovalutato i segnali provenienti dal Marocco e di non aver predisposto un dispositivo di prevenzione adeguato.

Nei giorni precedenti l’assalto, infatti, erano già circolati avvertimenti sull’aumento dei tentativi di attraversamento della frontiera.

Sul piano diplomatico la vicenda rischia inoltre di aggravare i rapporti tra Madrid e Rabat, mentre Bruxelles segue con attenzione gli sviluppi, consapevole che Ceuta rappresenta uno dei confini esterni dell’Unione europea.

L’eventuale ripetersi di ingressi di massa avrebbe inevitabili ripercussioni sull’intera politica migratoria europea.

L’impressione è che l’emergenza non sia affatto conclusa.

Dopo lo sfondamento delle barriere e le tensioni nelle strade, il conflitto si è trasferito anche sul terreno digitale, dove i popoli europei, stanchi di immigrazione e violenza, alimentano un clima sempre più esplosivo.

Per le autorità spagnole, evitare un nuovo assalto e garantire la sicurezza dei residenti dell’enclave, sembre finalmente essere una priorità.


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  1. Cosa dire.. Un’analisi dettagliata a tal punto che qualsiasi aggiunta sarebbe sbagliata. Condivido in pieno tutto ciò che è stato…

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