La Redazione
Ce lo dicono da anni:
“il problema non esiste”.
Denatalità, invasione migratoria di massa, economia in ginocchio, sovranità svenduta a Bruxelles.
Poi arriva Futuro Nazionale e presenta proposte concrete.
E subito partono le etichette, lo sdegno, il silenzio di chi ha paura del vento Sovranista, che soffia forte anche in Italia, con a capo il suo Generale.
Vannacci parla al popolo, agli italiani, non ai salotti radical-chic.
Rimettere la famiglia al centro, aiuti veri, la casa, lavoro stabile, detassazione per chi fa figli.
Perché l’Italia non si salva con l’immigrazione di massa, ma si salva facendo nascere italiani.
Per Futuro Nazionale è essenziale il controllo dei confini, il blocco degli sbarchi, i rimpatri immediati, la tanto discussa Remigrazione.
Per Vannacci, chi viene in Italia deve rispettare le nostre leggi, la nostra cultura, la nostra storia.
E la priorità è data a chi paga le tasse e tiene in piedi questo Paese.
Ed anche sull’aspetto economico, il partito del Generale, ha le idee chiare: meno tasse e meno burocrazia per difendere e ke imprese, il Made in Italy e la tutela del lavoro.
Per il partito lo si fa smettendo di regalare miliardi all’estero mentrein Italia, chiudono le fabbriche.
Il tutto attraverso una sovranità monetaria e fiscale, per fare si che sia il popolo italiano a decidere del proprio futuro.
Perché un’ Italia libera per davvero, che non sia vassalla di Bruxelles, non sia portavoce di guerre che non le appartengono.
Alleanze sì, sudditanza no.
Gli interessi nazionali prima di tutto.
È questo è un programma che merita di essere discusso.
E Futuro Nazionale sembra essere determinato al raggiungimento degli obiettivi e serenamente disposto al confronto politico con chi, non senza un certo imbarazzo, lo liquida con disprezzo il partito, il suo programma e soprattutto i suoi elettori.




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