L'Italia Quotidiano

IMMIGRAZIONE SENZA CONTROLLO. A VOLERLA SONO I NEMICI DELL’ITALIA

Ramona Castellino

I dari parlano chiaro e sono inequivocabili.

Gli stranieri sono una minoranza della popolazione, ma risultano fortemente sovrarappresentati nelle statistiche di denuncia e arresto per diversi reati.

È il momento di interrogarsi sugli effetti di un’immigrazione incontrollata voluta da chi odia l’Italia e gli italiani

I dati forniti generano imbarazzo tra le sinistroidi che al grido “razzista” hanno provato a colpevolizare chi invece vuole un’ Italia agli italiani.

Gli stranieri residenti sono circa il 9% della popolazione, ma rappresentano una quota molto più elevata delle persone denunciate o arrestate per attività illecite.

Nel 2024 erano 287.704, pari al 34,7% del totale. Nei furti la percentuale arrivava al 47,79%.

Numeri che rendono insostenibile la pretesa di negare l’esistenza di una sproporzione.

È ormai e identr come il sistema immigratorio sia incapace di garantire selezione, controllo e integrazione finisca e come aggravaru la pressione sulla sicurezza urbana.

Ancora più delicato è il capitolo della violenza sessuale.

Le statistiche consentono di affermare che gli stranieri risultano sovrarappresentati nelle statistiche relative alle violenze sessuali.

I numeri più pesanti li troviamo a Bologna con oltre il 50% degli stupri perpetrati dalle “risorse” nel nostro paese.

Ma con gli altri reati non siamo messi meglio, anzi.

A Firenze l’80% dello spaccio è in mano agli stranieri, a Milano i furti sono commessi per il 70% dagli immigrati, a Roma il 40% delle lesioni dolose.

Lo Stato ha il dovere di interrogarsi sulle cause e di intervenire, senza trasformare la prudenza e l’accoglienza in omertà.

Gli immigrati sono ormai fuori controllo nonostante nel primo semestre del 2026 i rimpatri sono arrivati a 4.432, con un aumento del 34,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

È un segnale di una politica di controllo più incisiva, ma anche la conferma della necessità di rendere effettiva una politica di Remigrazione per chi non ha il diritto di stare nel nostro territorio nazionale.

Una nazione sovrana non può limitarsi a registrare il problema dopo che si è verificato.

Deve prevenirlo.

Controllare le frontiere, identificare chi arriva, espellere chi commette reati e garantire pene certe per i responsabili di violenze e stupri, selezionare un immigrazione utile alla società.

Non sono misure “estreme”: sono funzioni elementari dello Stato.

La solidarietà verso chi dice di fuggire da fantomatiche guerre, o dalla povertà, non può diventare un alibi per rinunciare alla sicurezza dei cittadini.

E soprattutto non può essere chiesto alle vittime di pagare il prezzo delle inefficienze dello Stato.

L’immigrazione numericamente significativa e insufficientemente governata crea condizioni favorevoli all’aumento di fenomeni criminali.

Punto.

I dati sulla sovrarappresentazione degli stranieri nelle denunce e negli arresti lo attestano.

Frontiere controllate, immigrazione regolata, espulsioni effettive e tolleranza zero verso la violenza.

È questa la linea che uno Stato serio deve perseguire se vuole tornare a mettere al centro la sicurezza dei propri cittadini.

Il resto lasciamolo ai salotti radical chic, ai liberal progressisti, ai coccola immigrati, che con il business dell’immigrazione hanno creato imperi, sfruttamento e abbassato il costo del lavoro di tutti noi.

Non è razzismo, non è intolleranza.

È amore per la patria, per il popolo italiano.

È la volontà di lasciare ai nostri figli un’Italia identitaria, sicura, nella cultura, nella Fede e nella tradizione millenaria che ci contraddistingue.


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  1. Cosa dire.. Un’analisi dettagliata a tal punto che qualsiasi aggiunta sarebbe sbagliata. Condivido in pieno tutto ciò che è stato…

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