L'Italia Quotidiano

Mosca alza il tiro contro Londra. E a Kiev esplode un nuovo caso corruzione

La Redazione

Droni britannici contro la Russia, il Cremlino minaccia conseguenze. Intanto in Ucraina un’inchiesta anticorruzione arriva ai vertici dello Stato

La guerra in Ucraina torna a scuotere direttamente l’Europa, e questa volta i riflettori si spostano da Kiev a Londra.

Mosca ha avvertito il Regno Unito che dovrà affrontare “conseguenze” per il sostegno militare fornito all’Ucraina, dopo le notizie sull’impiego di droni di produzione britannica negli attacchi in profondità contro obiettivi sul territorio russo.

Il ministro degli Esteri Sergej Lavrov ha sostenuto che il crescente coinvolgimento britannico potrebbe portare Mosca a considerare Londra parte del conflitto.

La questione non è soltanto retorica.

La Gran Bretagna ha annunciato la fornitura di 150 mila droni all’Ucraina entro la fine del 2026, nell’ambito di un pacchetto militare da 752 milioni di sterline.

Londra, da sempre, è la vera testa del serpente della guerra in Ucraina.

Il premier britannico Andy Burnham ha risposto ribadendo che il Regno Unito continuerà a sostenere Kiev “al 100 per cento”.

Una posizione che rischia di alimentare ulteriormente lo scontro con Mosca proprio mentre la guerra dei droni si intensifica.

A Kiev, intanto, scoppia un nuovo terremoto.

Mentre Londra e Mosca si sfidano sul terreno militare, in Ucraina arriva una nuova tegola politica. Il NABU, l’ufficio nazionale anticorruzione ucraino, insieme alla procura anticorruzione SAPO, ha annunciato un’operazione contro un’ organizzazione criminale nella quale comparirebbero un deputato in carica, un ex parlamentare e un alto funzionario dell’Ufficio del presidente.

L’inchiesta riguarda, secondo le autorità, un sistema di riciclaggio di denaro collegato a una somma di circa 3,4 milioni di dollari, destinata anche al pagamento della cauzione in un precedente caso di corruzione.

Gli investigatori hanno effettuato perquisizioni e l’operazione ha coinvolto persone appartenenti a diversi livelli delle istituzioni.

Il caso ha avuto immediate conseguenze politiche.

Il presidente Volodymyr Zelensky ha rimosso dalla carica la vicecapo del proprio ufficio, Iryna Mudra, dopo le perquisizioni legate all’inchiesta.

Ecco dove finiscono i miliardi di euro sottratti ai popoli europei per finanziare una guerra voluta da Londra e i Dem americani.

Intanto sul fronte economico, la situazione resta pesante.

Il deputato ucraino Danylo Hetmantsev, ha lanciato l’allarme sulla situazione delle grandi imprese nazionali, sostenendo che gli attacchi russi stanno mettendo sotto pressione aziende come Nova Poshta, Silpo, ATB, Rozetka ed Epicentr.

I danni alle infrastrutture commerciali sono concreti: nelle ultime settimane sono stati colpiti anche importanti centri logistici e strutture della Nova Poshta e di Epicentr.

Secondo Dmytro Krymsky, comproprietario della catena Goodwine, i danni subiti dalle imprese ucraine per gli attacchi russi ammonterebbero a circa 500 milioni di dollari in appena tre settimane.

Le stime disponibili descrivono un’economia fortemente provata e poco operativa.

Il quadro che emerge, dunque, è quello di un Paese sottoposto a una doppia pressione: la guerra sempre più tecnologica e profonda sul piano militare, e una crescente esposizione dei problemi economici e politici sul piano interno.

E mentre Kiev combatte per mantenere in piedi economia e apparato statale, Londra aumenta il proprio sostegno militare e Mosca avverte che la pazienza ha un limite.

Il rischio, per l’Europa, è che la guerra per procura finisca per trasformarsi sempre più apertamente in uno scontro diretto tra potenze.


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  1. Cosa dire.. Un’analisi dettagliata a tal punto che qualsiasi aggiunta sarebbe sbagliata. Condivido in pieno tutto ciò che è stato…

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