L'Italia Quotidiano

ANNA ROSA, NO-VAX AL ROGO E FRONTIERE APERTE: DUE PESI E DUE MISURE

Ramona Castellino

La famiglia di Palermo avvisò subito:

“Non è vaccinata”.

Oggi è indagata e rischia di finire come la famiglia del bosco.

Mentre Bassetti e Pregliasco fanno i pappagalli su migranti e malattie, ma solo quando gli fa comodo.

Il caso è di quelli che spaccano l’Italia in due.

Palermo, Zen. Anna Rosa, 4 anni, morta il 20 agosto per difterite.

I genitori lo hanno detto subito, fin dal primo accesso al Cervello il 13 agosto: non è vaccinata.

Come i 4 fratelli.

Non per follia, ma per paura: un caso di autismo in famiglia che loro attribuiscono a un vaccino.

Risultato?

Procura aperta, genitori indagati per omicidio colposo.

Social che chiedono l’ergastolo.

La stampa di regime che titola

“madre no vax”.

È la caccia all’uomo.

La stessa che ha distrutto la famiglia del bosco: prima ti marchiano, poi ti isolano, poi ti portano via i figli.

La Regione già annuncia task force vaccinale, il decreto 886 del 24 agosto.

Eppure la stessa famiglia oggi accusa: tre ospedali denunciati, Cervello, Civico e Di Cristina.

“Medici incompetenti, ci sono carte che parlano”, dice la madre.

La prima diagnosi fu “tonsillite” e rimandata a casa.

Siero antidifterico arrivato tardi.

Autopsia rinviata il 26 agosto.

Chi indagherà sui medici?

Ed ora arriva il doppio standard sui migranti

Perché mentre chi dovrebbe tacere, i virostar Bassetti e Pregliasco, fino a ieri negazionisti del nesso, oggi ammettono a mezza bocca che c’è un fortissimo nesso tra immigrazione e il ritorno di malattie ormai debellate nel nostro paese.

Bassetti:

“Non solo la difterite. I migranti portano anche la tubercolosi”. E Pregliasco, come suo pappagallo, ripete la lezione.

I dati ci sono e sono ufficiali Ministero della Salute e ISS:

Dal 2009 i casi di TB tra nati all’estero hanno superato quelli degli italiani, picco 56% nel 2012.

Nel 2015 3.769 casi di TB notificati, con incidenza straniera 35,7 per 100.000 contro 5-6 della popolazione generale.

Prima dei vaccini la difterite faceva 20-30.000 casi e 1.500 morti l’anno in Italia.

Oggi zero morti dal 2010 grazie al vaccino, è vero.

Ma è altrettanto vero che i focolai tornano dove i controlli alle frontiere non esistono.

Allora la domanda è una: perché se sei una famiglia italiana dello Zen, che non vaccina per paura, sei subito criminale da sbattere in prima pagina, mentre se sbarcano migliaia di persone senza alcun screening sanitario si deve tacere per non essere razzisti?

La verità è che non cercano la verità.

Cercano un capro espiatorio no vax per coprire due fallimenti: la malasanità che ha perso tempo prezioso, e un sistema di immigrazione incontrollata che Bassetti stesso oggi è costretto ad ammettere porta malattie dimenticate.

Una bimba è morta.

Una famiglia rischia di perdere tutto.

E invece di chiedersi perché non le è stato dato subito l’antitossina e perché le frontiere sono un colabrodo, ci chiedono di firmare per più obblighi.

Come per la famiglia del bosco, la caccia è aperta.


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  1. Cosa dire.. Un’analisi dettagliata a tal punto che qualsiasi aggiunta sarebbe sbagliata. Condivido in pieno tutto ciò che è stato…

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