Ramona Castellino
Villanova di Pordenone. Nord Italia.
Non una banlieue di Parigi, ma presto lo diventerà.
Da un anno un intero quartiere vive sotto assedio.
Protagonista, la banda dei cosiddetti “maranza” che ha preso di mira la parrocchia di Cristo Re.
Cancellli divelti, recinzioni distrutte, rifiuti abbandonati, porte sfondate, minacce aperte a chiunque osi chiedere rispetto.
Quando arrivano i controlli delle forze dell’ordine, i responsabili scappano nel nulla per poi ripresentarsi subito dopo, più arroganti di prima.
Stesse scene a Montereale Valcellina: strutture parrocchiali devastate, fedeli nella paura, denunce che finiscono nel vuoto.
Le lacrime di un parroco impotente fotografano perfettamente la resa del territorio davanti all’inciviltà.
Un’intera comunità cattolica lasciata sola a subire la prepotenza di chi si crede padrone a casa d’altri.
Ecco il risultato dell’integrazione che ci raccontano.
Ecco il risultato dell’immigrazione senza controllo che l’UE ci impone e che il governo non ha il coraggio di fermare.
Mentre Bruxelles ci fa la procedura d’infrazione perché difendiamo le nostre case e le nostre imprese, non fa nulla per difendere le nostre chiese, i nostri quartieri, i nostri preti.
La Francia brucia oggi. Pordenone brucia già da un anno, in silenzio.
REMIGRAZIONE SUBITO.
È l’unica risposta.





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