L'Italia Quotidiano

7 OTTOBRE, LA MADONNA DEL ROSARIO E LEPANTO: QUANDO LA CROCE SALVÒ L’EUROPA. OGGI COME ALLORA, IL NEMICO È DENTRO LE MURA

•

Ramona Castellino

Il 7 ottobre non è un giorno qualunque.

È la festa della Vergine del Rosario, originariamente Madonna della Vittoria. È l’anniversario della Battaglia di Lepanto.

È il giorno in cui l’Europa cristiana, che sembrava spacciata, si rialzò e vinse.
Con la preghiera e con la spada.

Per secoli, l’Italia e l’Europa furono vittime di invasioni musulmane.

Non sono favole di “storici sovranisti”.
È la storia vera che a scuola non vi insegnano più.

Per secoli le coste del nostro Paese, dalla Sicilia alla Puglia, dalla Calabria alla Liguria, dalla Sardegna a Venezia, furono razziate.

Gli italiani venivano trucidati, derubati e fatti schiavi.
Interi paesi svuotati. Donne e bambini deportati nei mercati di schiavi di Algeri, Tunisi, Costantinopoli.
Si stima che oltre un milione di europei siano stati resi schiavi dai pirati barbareschi.

L’Islam avanzava.
Aveva già preso Costantinopoli nel 1453. Aveva preso i Balcani. Era arrivato a Vienna. Sembrava inarrestabile.

L’Europa era divisa, litigiosa, corrotta, esattamente come oggi. I sovrani cristiani si facevano la guerra tra loro invece di guardare il nemico comune.

Fino a quel giorno.

Il 7 ottobre 1571, nelle acque di Lepanto, in Grecia, si scontrarono due mondi.

Da una parte la flotta turco-ottomana, la più potente del Mediterraneo, 300 navi, 30.000 uomini, sicura di sfondare e arrivare a Roma.

Dall’altra la Lega Santa voluta da Papa San Pio V: veneziani, spagnoli, genovesi, Cavalieri di Malta, Stati Pontifici. Meno navi, meno uomini.
Sulla carta, spacciati.

Ma quel giorno accadde qualcosa che la storia laica non potrà mai spiegare.

Papa Pio V, a Roma, in San Pietro, mentre la battaglia era in corso, radunò tutto il popolo cristiano nella preghiera del Santissimo Rosario. Migliaia di Rosari. Migliaia di marinai sulle navi con la corona in mano e la Croce sul petto.

La storia ci racconta che mentre pregava il Rosario, Pio V ebbe la visione della Vergine Maria che lo rassicurò: “Abbiamo vinto”.

E a Lepanto, improvvisamente, il vento cambiò.

Il vento che fino a un attimo prima soffiava a favore dei turchi e teneva ferme le navi cristiane, girò di colpo. Le navi cristiane ebbero il vento a favore.
I turchi rimasero incastrati.

Fu una carneficina.
La flotta ottomana fu annientata.
30.000 turchi morti, 15.000 cristiani liberati dalle catene delle galere.
L’avanzata islamica fu fermata per sempre.

Per ricordare la battaglia e l’intercessione della Madonna, il 7 ottobre fu istituita la festa della Madonna del Rosario, originariamente Madonna della Vittoria.

Non fu una vittoria militare.
Fu un miracolo.
Fu la prova che quando l’Europa si inginocchia davanti a Dio, Dio fa rialzare l’Europa.

E oggi?
Oggi come allora l’Europa è sul punto di cadere.

Con una differenza agghiacciante: questa volta le armate islamiche non devono più sfondare a Lepanto. Sono già dentro i confini.

Sono a Vicenza, dove l’altro giorno 2000 islamisti hanno gridato “bruciamo tutto come in Francia” davanti alla polizia ferma.

Sono a Parigi, dove bruciano le chiese e assaltano l’Assemblea.

Sono a Londra, a Bruxelles, a Berlino, dove interi quartieri sono diventati enclave islamiche dove non entra più la legge italiana ed europea, ma la Sharia.

E sono forti, fortissimi, dei traditori interni che sostengono la sostituzione etnica.

Quelli che chiamano “risorsa” chi vuole sostituirci.
Quelli che aprono i porti, che finanziano le ONG, che cancellano il Natale dalle scuole per non offendere, che tolgono il Crocifisso.

Oggi la fede cristiana è ai minimi termini.
Le chiese sono vuote, i seminari deserti, i crocifissi tolti.

E sul soglio di Pietro non c’è più Pio V.
Non c’è più il Papa guerriero che organizza la Lega Santa e prega il Rosario per salvare la Cristianità.
C’è chi parla di accoglienza senza limiti, di fratellanza indiscriminata, di ponti invece di muri, mentre le nostre chiese vengono profanate.

Il vento a Lepanto cambiò perché c’era un popolo che pregava.

Oggi chi prega più?
*

Il 7 ottobre non è folklore.
Non è nostalgia.

È un monito.
È un avvertimento.
È una promessa.

La storia ci dice che l’Europa può risorgere, anche quando sembra morta.
Ma solo se torna a se stessa.
Solo se torna alla Croce e alla Spada. Solo se torna al Rosario e all’identità.

Senza identità non c’è vittoria.
Senza fede non c’è vento a favore.

Preghiamo oggi, come 454 anni fa, perché i popoli d’Europa si risveglino.
Perché capiscano che non c’è più tempo.

A Lepanto ci salvò la Madonna del Rosario.

Oggi chi ci salverà se non ci salviamo da soli?

Viva la Madonna del Rosario!
Viva Lepanto! Viva l’Europa cristiana!


Scopri di più da L'Italia Quotidiano

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Rispondi

INVIACI UN WHATSAPP PER ESSERE INSERITO NEL GRUPPO POLITICO: 3293617618

https://www.facebook.com/profile.php?id=61593987644626

https://www.instagram.com/futuro_nazionale_roma_2144

Articoli Recenti

Commenti Recenti

Social Media

Scopri di più da L'Italia Quotidiano

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere