La Redazione
Non è Unione Europea. È racket.
In 25 anni, questi usurai di Bruxelles hanno spremuto all’Italia 114 miliardi di euro netti.
Non lordi.
Netti.
Soldi usciti dalle tasche degli italiani e mai più tornati.
Il meccanismo è da strozzini: per ogni 100 euro che l’Italia versa a Bruxelles, ce ne tornano indietro 72.
28 euro spariscono. Servono a pagare la burocrazia che ci impone il Green Deal, i vincoli che chiudono le nostre stalle, i fondi ai Paesi dell’Est che poi ci rubano le aziende.
Con 114 miliardi trattenuti in Italia avremmo azzerato il debito agricolo, tagliato le tasse, difeso il Made in Italy.
Invece li abbiamo regalati a chi ci odia.
Sì, avete capito bene. Oltre 90 miliardi.
Dove li vogliono prendere? Dall’agricoltura italiana.
Bruxelles vuole tagliare la PAC, i fondi per i nostri agricoltori, per mandare tutto in Ucraina.
Per finanziare la guerra infinita di Zelensky, mentre i nostri trattori sono fermi perché il gasolio costa troppo e il grano ucraino distrugge i nostri mercati.
È la carognata perfetta: affamano i contadini italiani per sfamare la guerra.
Quando il governo italiano, qualsiasi governo, prova a dire “questi soldi restano a Roma”, scatta il copione mafioso:
Sergio Mattarella:
“O con la UE, o sono guai”.
(Alla Mario Draghi: “O ti vaccini o muori”)
A seguire Paolo Gentiloni, da commissario UE:
“Chi si ribella finisce come Orbán.
Telefonate in Ungheria per vedere com’è andata”.
“Telefonate in Ungheria”?????
Non è una frase politica. È una minaccia da padrino.
È il metodo del racket: “Vuoi non pagare il pizzo?
Guarda cosa abbiamo fatto a chi ci ha provato.
Blocco dei fondi, procedura d’infrazione, isolamento internazionale”.
L’Ungheria ha detto no al gender nelle scuole, no all’immigrazione selvaggia, no ai 90 miliardi per Kiev.
E per questo l’hanno punita.
Questo è il messaggio per l’Italia: se ti ribelli, ti stritoliamo.
Quindi la loro democrazia è quando paghi 114 miliardi e ne riavrai 72?
Democrazia è quando ti tolgono 90 miliardi dai campi per mandarli in trincea?
Democrazia è quando se protesti ti dicono “finisci come Orbán”?
No.
Questa è estorsione legalizzata.
È un salasso coloniale.
L’Italia è il bancomat d’Europa: inserisci la tessera tricolore, Bruxelles digita 114 miliardi e preleva.
E se ti lamenti, ti manda l’esattore del Quirinale e l’ex commissario a ricordarti chi comanda.
Orbán almeno ha avuto il coraggio di staccare la spina.
Noi continuiamo a pagare e a chiamarlo “progetto europeo”.
Basta.
È ora di chiamarlo racket.





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