Ramona Castellino
Torino non è più italiana.
È stata svenduta.
Il sindaco PD Stefano Lo Russo, ha firmato il rinnovo di un’intesa triennale con 26 comunità islamiche che lo Stato italiano non ha MAI riconosciuto.
Non una.
Ventisei.
E non per un protocollo di facciata.
Per elevarle a interlocutori di serie A: tavoli permanenti in Comune, iniziative congiunte, porte spalancate dell’amministrazione, fondi, patrocini.
In pratica, la città di Torino viene co-gestita con chi non riconosce neppure la Costituzione italiana.
Chi sono i firmatari?
Non sono “moderati”. Non sono “italiani di fede islamica”.
Sono un campionario di estremismo.
Tra i firmatari del Patto della Vergogna di Lo Russo c’e’ chi gravita attorno alla Fratellanza Musulmana, l’organizzazione terroristica madre di Al Qaeda e ISIS, messa al bando in mezzo mondo tranne che a Torino.
Questa gente oggi siede al tavolo con il sindaco di Torino e decide le politiche della città.
Non è un caso isolato.
È un disegno.
Due giorni fa, a Torino, Askatasuna e i centri sociali hanno devastato Piazza Castello al grido di “Torino è nostra” e “Allah Akbar”, spaccando vetrine, aggredendo la polizia.
E cosa fa il sindaco PD? Invece di difendere Torino, la svende.
Invece di chiudere le moschee abusive che proliferano sotto la falsa etichetta di “associazioni culturali” per aggirare i controlli, le legittima.
A Torino le moschee abusive sono ovunque. Aprono come “centri culturali”, senza controlli, senza sicurezza, senza rispetto per le norme.
La giunta Lo Russo lo sa.
E invece di chiuderle, sceglie la complicità politica.
Perché?
Per un motivo vergognoso e chiarissimo.
La sinistra torinese sventola e ci abbormba con i diritti civili in piazza , dal gay pride,al femminismo, all’ aborto e poi va a braccetto con chi vorrebbe cancellarli con la Sharia, pur di incassare bacini elettorali.
È il voto di scambio etnico.
Io ti do il tavolo permanente in Comune, tu mi porti 10.000 voti alle Comunali.
Svendono la nostra cultura, la nostra tradizione, la nostra Fede, pur di tenersi la poltrona.
Oggi, con Lo Russo, Torino è la città italiana del Patto della Vergogna.
Torino segue la stessa strada di Parigi e oggi viediamo quali sono i risultati.
E poi si stupiscono se la gente ha paura.
Se la gente grida “basta”.
Lo Russo non ha firmato un’intesa.
Ha firmato la resa della città.
Torino non è più nostra. È loro.
E ce lo hanno fatto firmare.





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