Ramona Castellino
Il caos francese è arrivato in Italia.
Non è una metafora.
È cronaca.
A Torino assaltate pure le scuole elementari. Avete letto bene: le elementari.
I giovani incappucciati che hanno vandalizzato e saccheggiato gli istituti scolastici di Torino, come documentato dai video, sono i cosiddetti “nuovi italiani”.
Italiani di seconda generazione, cresciuti a pane e odio per il Paese che li ospita.
È il modello Francia, importato pari pari a Torino, città laboratorio della sinistra.
Ma non è solo Torino.
È il No Meloni Day trasformato in guerriglia organizzata in tutta Italia.
Torino: licei occupati, aule devastate, computer distrutti.
Roma: bombe carta e petardi contro i celerini davanti al Ministero in viale Trastevere.
Bologna: tensioni, lancio di pietre, Carabinieri feriti e finiti in ospedale con taniche d’alcol pronte all’uso trovate negli istituti.
Da Milano a Napoli: lo stesso copione.
Sassi contro la Polizia, arredi bruciati, scuole sotto assedio.
Non è protesta.
È vandalismo pianificato e finanziato con i soldi dei contribuenti. Minorenni mandati in prima linea da una regia adulta ben consapevole, pronta a trasformare ogni protesta in guerriglia urbana.
E chi è la regia adulta?
La domanda la fa il Ministro Valditara, l’unico che ha avuto il coraggio di dirlo: *
“La protesta delle tende? Grave se un sindacato pagasse i ragazzi”.
Gravissimo, Valditara. Perché è esattamente quello che sta succedendo.
Dietro le tende, le occupazioni, i computer distrutti, i banchi bruciati, c’è la mano lunga della CGIL.
Lo stesso sindacato che piangeva per uno sciacquone del cesso rotto il 9 ottobre 2021, oggi organizza pullman, tende, volantini, e manda allo sbaraglio ragazzini incappucciati.
Il sindacato vampiro che ha perso il sostegno dei lavoratori, ha bisogno di carne fresca.
E la carne fresca sono gli studenti.
I suoi studenti a libro paga.
UDU, Rete Studenti Medi, collettivi.
Li mandano a devastare le scuole degli italiani. Perché i danni non li paga il governo.
Li paghiamo noi.
Li pagano le famiglie che vedono il liceo del figlio distrutto.
Li paga lo Stato che deve ricomprare i PC.
Guerriglia e attacchi ai poliziotti.
Gli studenti giocano per la sinistra.
I ragazzi indottrinati e infarciti da odio instillato dalle sinistre stanno facendo da scudi umani a Landini e ai suoi burocrati con la pancetta che contano tessere in via Buonarroti.
Il confine dalla barricata al sasso è stato superato.
Siamo già alla violenza aperta, sul modello francese che tanto piace a Gualtieri e alla Salis.
Italiani, aprite gli occhi: non è una protesta studentesca.
È l’ultima disperata mossa di una sinistra morta che usa i figli degli altri per tenere in piedi il suo potere.





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