La Redazione
Non è più la sinistra degli operai.
Non è più la sinistra di Berlinguer, che almeno difendeva la classe operaia italiana, che andava in fabbrica.
È la sinistra di Elly Schlein.
È la sinistra che ha capito che gli italiani non la votano più, e allora va a cercare i voti altrove.
Dove? Nelle moschee.
A febbraio il campo largo, cioè PD, 5 Stelle , AVS, Verdi, Bonelli, Fratoianni, Italia Viva, deve scegliere il leader. Il candidato premier che sfiderà Meloni.
Le primarie saranno aperte a tutti.
Formalmente, saranno appunto aperto a chiunque abbia 16 anni e versi 2 euro. Sostanzialmente, aperte alle comunità islamiche organizzate.
Il perché è molto semplice: gli italiani alle primarie del PD non ci vanno più.
L’ultima volta hanno votato in 300 mila in tutta Italia.
Un flop.
I circoli PD sono vuoti, pieni di sessantenni radical chic.
Indovinate invece chi va a votare compatto, organizzato, in massa, su ordine dell’imam?
Le comunità islamiche.
Pachistani a Brescia. Bengalesi a Roma. Marocchini a Torino. Egiziani a Milano.
Sono decine di migliaia di persone, con cittadinanza o anche solo con permesso di soggiorno lungo, che le sinistre hanno tesserato negli anni nei sindacati, nelle cooperative rosse, nei centri islamici.
E adesso il PD gli dice: venite a decidere voi chi sarà il prossimo premier d’Italia.
Un calcolo elettorale cinico.
Elly Schlein lo sa: per vincere le primarie ha bisogno dei voti islamici.
Perché la base tradizionale del PD non la vuole.
E allora fa accordi con le moschee.
Promette moschee più grandi, ius soli, velo nelle scuole, Ramadan nelle mense scolastiche, centri islamici finanziati con soldi pubblici, stop alla legge anti-velo.
In cambio, gli imam mobilitano i fedeli alle primarie.
Un voto di scambio religioso ed etnico mai visto nella storia repubblicana.
E tutta questa prostituzione politica sta a sognificare che il prossimo leader della sinistra italiana, quello che andrà in TV a parlare di diritti, di antifascismo, di accoglienza, sarà scelto non dagli italiani, ma da chi odia l’Italia e la sua civiltà cristiana.
È la sostituzione etnica applicata alla politica.
È quello che è già successo a Londra, dove il sindaco è Sadiq Khan, islamico, eletto dai voti islamici.
È quello che è successo a Parigi, a Bruxelles, a Rotterdam, dove interi quartieri votano solo candidati islamici.
E ora vogliono farlo in Italia.
A livello nazionale.
Il campo largo non sarà più campo largo.
Sarà campo islamico. Un’alleanza tra la sinistra radical chic globalista che odia l’Italia e gli italiani e l’islamismo politico che vuole conquistarla.
E se il leader del centrosinistra sarà deciso dagli islamici, cosa deciderà poi da premier?
L’ius soli automatico per tutti?
Le moschee in ogni città?
Il reato di islamofobia? La sharia nei tribunali?
Chiedetelo a Sadiq Khan a Londra, dove la polizia non entra più in certi quartieri.
Chiedetelo alla sinistra francese, che alle ultime elezioni è stata eletta grazie ai voti delle banlieue islamizzate che hanno incendiato Parigi.
Questo è il futuro che le sinistre globaliste vogliono per l’Italia.
Tutto questo il popolo lo ha capito, ed è proprio per questo che non li vota più.
Gli italiani non vogliono consegnare le chiavi di casa propria a chi ci odia.





Rispondi