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LA FARSA DELLE DISTRUZIONI: AL FERRARI-HERTZ DI ROMA 200 MILA EURO DI DANNI, PORTE ANTINCENDIO SFASCIATE A MARTELLATE. E LA SINISTRA LI DIFENDE

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Ramona Castellino

Questa è la sinistra.
Non quella dei libri, non quella dei convegni sull’accoglienza.
Quella vera.
Quella con il martello in mano.

La scuola Ferrari-Hertz.

Le immagini sono da brividi: muri distrutti, porte tagliafuoco sfasciate a martellate, sedie sfasciate, arredi distrutti, bagni devastati.

200 mila euro di danni.

In un edificio scolastico appena rimesso a nuovo grazie agli investimenti pubblici.
Ai nostri soldi.
Alle nostre tasse.
Ai soldi che tolgono alle pensioni dei nostri nonni per ristrutturare le scuole.

E loro cosa fanno? Entrano, occupano, e devastano tutto a martellate.

Questa non è un’occupazione.
Non è una protesta studentesca.
Non è disagio giovanile.

È vandalismo puro e ingiustificabile.
È barbarie.
È criminalità.

Una porta tagliafuoco non si sfascia a martellate per caso. Serve volontà.
Serve odio.
Serve la volontà di distruggere un bene pubblico perché tanto paga lo Stato, paga mamma e papà di sinistra che poi ti difende in TV.

Ogni singola sedia sfasciata, ogni arredo distrutto, ogni muro imbrattato rappresenta compiutamente il fallimento morale della sinistra.

Perché questi ragazzi chi sono?
Sono gli stessi che poi vanno alle manifestazioni pro-Palestina con Siher, gli stessi che tifano Isis.

Sono i giovani barbari cresciuti dalla sinistra. Quella sinistra che per 20 anni ha detto che non bisogna dare voti a scuola, che non bisogna bocciare, che non bisogna mettere note, che bisogna fare la scuola inclusiva, la scuola senza merito, la scuola senza disciplina.

Ecco il risultato: una scuola appena ristrutturata distrutta a martellate in una notte.

E la sinistra cosa fa davanti a questo scempio?
Chiede scusa?
Dice che paga i danni? Dice che i responsabili verranno puniti?

No.

La sinistra difende l’indifendibile e grida al complotto.

“È un complotto della destra”,
“Sono infiltrati fascisti”, “È la repressione”.
Sono i soliti copioni che gli passano gli architetti globalisti, da Bruxelles a Bologna, perché i loro miserabili cervelli non saprebbero esprimere un pensiero autonomo.

Quando c’è da difendere una borraccia o una bandiera palestinese, sono tutti in piazza con Askatasuna.
Quando c’è da difendere una scuola pubblica distrutta da 200 mila euro di danni, silenzio. Anzi, giustificano.

E intanto chi paga? Paghiamo noi.

200 mila euro per rimettere a posto il Ferrari-Hertz.
Altri soldi pubblici buttati perché una banda di giovani barbari, figli di papà di sinistra che non hanno mai lavorato un giorno in vita loro, hanno deciso che occupare vuol dire distruggere.

E se fosse stata una scuola cattolica?
Se fossero stati ragazzi di di destra a sfasciare porte tagliafuoco a martellate?
Sarebbero già in galera con l’accusa di terrorismo, di devastazione, come hanno fatto con i ragazzi del 9 ottobre.

Invece per i barbari del Ferrari-Hertz ci sarà la solita pacca sulla spalla: “Ragazzi, avete esagerato, ma la vostra protesta è giusta”.

È devastazione.
E va punita come tale.

Espulsione immediata. Denuncia penale.
E risarcimento dei danni fino all’ultimo centesimo pagato dalle famiglie. Perché solo quando tocchi il portafoglio dei genitori di sinistra, capiscono.

Altro che primarie decise dagli islamici. Questa è l’Italia che ci lasciano: scuole distrutte a martellate, chiese vuote, moschee piene e giudici che dicono che tifare Isis non è reato.

Noi non ci stiamo.

Difesa nazionale, culturale e religiosa anche nelle scuole: basta occupazioni, basta vandalismo, basta sinistra.


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