Ramona Castellino
Meno di un anno fa in un ospedale olandese un bambino di quasi 2 anni è stato soppresso con eutanasia legale.
È il primo caso dopo la legge del 2024 che ha cancellato il limite dei 12 anni.
Nel 2025 i Paesi Bassi hanno ucciso 10.341 persone con l’eutanasia di Stato.
Oggi il paese dei tulipani è il paese dei crisantemi.
E l’Italia guarda dall’altra parte
Hanno ucciso un bambino di due anni. Legalmente.
In ospedale.
Con il timbro dello Stato.
Leggete questa frase finché non vi entra nel sangue, perché è la fine di ogni civiltà.
Meno di un anno fa, alla fine del 2025, in Olanda un bambino di “quasi 2 anni” con gravi patologie è stato soppresso con eutanasia.
Non è morto.
È stato ucciso.
Ucciso con una puntura letale, con il consenso dei genitori, con l’avallo di un secondo medico, con la benedizione della Commissione di controllo governativa che ora, nel report annuale presentato il 22 giugno 2026 dalla Ministra della Sanità, Sophie Hermans, alla Camera dei Rappresentanti, ha scritto:
Il medico ha agito “con tutta la diligenza richiesta”.
Diligente.
Ha ucciso un bambino di due anni in modo diligente.
Per capire l’abisso, bisogna fare la cronistoria.
Nel 2002: l’Olanda è il primo Stato al mondo a legalizzare l’eutanasia per gli adulti.
Poi nel 2014 allarga: possono accedere all’eutanasia anche i minori dai 12 anni in su (se capaci di discernimento) e i neonati fino a 1 anno con il consenso dei genitori.
Nel febbraio 2024 salta l’ultimo argine.
Il governo approva la legge che permette l’eutanasia anche ai bambini tra 1 e 12 anni.
La scusa: “sofferenza insopportabile senza prospettive di miglioramento”, “anomalie congenite, malattie metaboliche”.
Stima del governo: circa 5 casi all’anno.
Alla fine 2025 arriva il primo caso.
Un bimbo di quasi 2 anni.
Nel giugno 2026, la Commissione riceve la notifica, ascolta il medico, manda tutto alla Procura che deve decidere se è tutto regolare.
Ma intanto dice che è diligente.
E quanti sono stati uccisi in Olanda solo nel 2025?
10.341 persone.
Il 6% di tutte le morti olandesi è eutanasia di Stato.
Diecimilatrecentoquarantuno.
Un paese intero soppresso in un anno.
La menzogna più atroce è scritta nella legge stessa.
La legge olandese per gli adulti prevede che la richiesta venga dal paziente, libero, non sotto costrizione.
Per un bambino di 2 anni, come fai?
La legge dice ipocritamente:
“Il medico coinvolgerà il bambino, per quanto capace, nella decisione e deve essere soddisfatto che la vita del bambino non venga terminata contro la sua volontà”.
Un bambino di 2 anni??? Che volontà ha????
Come la esprime?
Se piange perché ha dolore, quello è un “voglio morire”?
No.
È un bambino che ha bisogno di essere curato, abbracciato, accompagnato alla morte naturale con le cure palliative, non soppresso come un cane malato.
Qui non è il bambino che chiede di morire.
Sono i genitori, i medici, lo Stato che decidono che la sua vita non vale più la pena di essere vissuta.
È l’omicidio dei più vulnerabili, di chi non può difendersi, di chi non può dire no.
È quello che in passato chiamavano “vite indegne di essere vissute”.
L’Olanda lo fa nel 2025 con il programma “eutanasia pediatrica” e lo chiama progresso.
Ve lo diciamo noi dove arriveremo.
Oggi è un bimbo di 2 anni con una grave patologia terminale.
Domani sarà un bimbo di 5 anni con autismo grave che “soffre in modo insopportabile”.
Dopodomani un bimbo di 8 anni con depressione.
La china è già scivolosa e siamo già in fondo.
In Belgio l’eutanasia infantile è legale dal 2014 senza limiti di età.
Il primo caso nel 2016. Ora in Olanda.
E in Italia?
La Corte Costituzionale ha già aperto al suicidio assistito, la politica discute la legge sul fine vita, la Pontificia Accademia per la Vita balbetta di “bene possibile”.
Fermare il suicidio assistito si può, come ha dimostrato l’Inghilterra l’11 settembre, bocciando la legge per 16 voti grazie ai vescovi cattolici in prima fila.
Ma se non ci svegliamo, se continuiamo a dire “è compassione”, “è dignità”, tra 10 anni anche in Italia uccideremo un bimbo di 2 anni e chiameremo il medico “diligente”.
Noi diciamo senza se è senza ma: non uccidere.
Non uccidere mai.
Soprattutto non uccidere un bambino che non può difendersi.
Chi uccide un bambino di due anni con una siringa non è un medico diligente.
È un assassino con il camice.
E lo Stato che lo permette non è uno Stato civile.
È uno Stato criminale.
Preghiamo per quel bambino olandese di cui non sapremo mai il nome, ucciso meno di un anno fa.
Il suo sangue grida vendetta al cospetto di Dio.
E quel grido prima o poi travolgerà anche i suoi carnefici.
La vita è sacra, dal concepimento alla morte naturale.
Sempre.





Rispondi