La Redazione
È l’ennesimo scandalo dell’era COVID, uno dei tanti, di un periodo che verrà ricordato probabilmente più per lo schifo che ha generato che per altro.
Questo però è li scandalo che può far saltare il castello di ipocrisia della sinistra digitale.
Si chiama Paolo De Rosa.
Per gli italiani è “il papà di Immuni”.
L’uomo che con il suo team ci disse che dovevamo scaricare l’app di tracciamento di Stato “per il nostro bene”.
Che poi ha messo le mani sul Green Pass, sul cloud della Pubblica Amministrazione, sull’identità digitale.
L’uomo che doveva sapere tutto di noi.
Quello che nessuno sapeva, o che qualcuno ha fatto finta di non sapere, è cosa faceva lui quando non tracciava noi.
I documenti rivelano che Paolo De Rosa, ha attraversato come un fantasma i governi Gentiloni, Conte 1, Conte 2 e Draghi come Direttore della Trasformazione Digitale a Palazzo Chigi.
Compenso totale: quasi 300.000 euro di incarichi pubblici
Soldi nostri.
Oggi, riciclato alla grande, siede alla Commissione Europea.
E fino a poche settimane fa veniva esibito come eccellenza tecnica nel gruppo di lavoro del PD sulla digitalizzazione presentato con Elly Schlein.
Nel 2018, in pieno incarico a Palazzo Chigi, De Rosa, firma l’atto costitutivo di AI OdV e ne diventa Segretario.
AI OdV non è una bocciofila.
È l’associazione ufficiale creata per dare veste legale e raccogliere fondi per Autistici/Inventati.
Autistici/Inventati non è un collettivo di hacker simpatici.
È un’infrastruttura.
Gestisce server offshore, email cifrate, sistemi di anonimizzazione.
E a gennaio 2025, il Dipartimento di Stato USA lo ha inserito in una blacklist ufficiale per
“supporto ad attività terroristiche ed estremiste”*.
Accusa gravissima: aver fornito infrastrutture digitali a collettivi Antifa violenti e, soprattutto, aver ospitato e diffuso per anni comunicati ufficiali di Hamas, Hezbollah, Guardie Rivoluzionarie iraniane e Jihad Islamica Palestinese.
Avete capito bene: mentre lo Stato italiano affidava a De Rosa le chiavi dei dati sanitari e degli spostamenti di 60 milioni di italiani, De Rosa era ai vertici dell’associazione che gestiva i server del collettivo che gli USA considerano contiguo alla propaganda jihadista.
Nei Curriculm Vitae pubblici di Paolo De Rosa, depositati per gli incarichi europei, di AI OdV e Autistici/Inventati non c’è traccia.
Sparito.
Cancellato.
È opacità o è depistaggio?
Fratelli d’Italia con Carlo Fidanza e Augusta Montaruli, ha presentato esposto e interrogazione parlamentare:
“È normale che il PD tenga nel suo gruppo nazionale sulla digitalizzazione un soggetto con questa opacità?
È normale che chi doveva garantirci la privacy fosse legato a circuiti che gli USA ritengono pericolosi per la sicurezza nazionale?”
Il PD tace.
Silenzio di tomba. Schlein non risponde.
E Bruxelles?
La Commissione UE, che per molto meno ha messo alla gogna mezzo mondo per “disinformazione russa”, ora analizza il caso in silenzio.
La domanda non è più tecnica.
È politica.
Ed è esplosiva:
Chi ha controllato i controllori?
Come è possibile che per 6 anni un uomo con questo doppio binario abbia avuto accesso al cloud di Stato?
Dove sono finiti i dati di Immuni? Su quali server? Gestiti da chi?
Chi lo ha protetto e promosso da Palazzo Chigi a Bruxelles?
Questa non è una questione di like sbagliati.
È sicurezza nazionale.
Il tecnico che doveva tracciare gli italiani “per proteggerci” risulta legato al collettivo che, secondo gli USA, dava voce ai terroristi islamici.
E lo hanno pagato con 300 mila euro nostri.
E lo hanno promosso.
Il vaso di Pandora è aperto.
E dentro c’e tutto lo schifo dell’ era COVID
C’è lo scandalo più grande della trasformazione digitale italiana.
Questa storia di De Rosa non è un caso isolato.
È l’ennesima, schifosa tessera di un mosaico di porcate che ci hanno fatto ingoiare durante l’era Covid.
E oggi il mosaico è completo.
Ed è palese. E fa schifo.
Ci hanno chiuso in casa per un virus di dubbia provenienza, uscito da un laboratorio che tutti sapevano e che tutti hanno negato per due anni, chiamandoci complottisti.
Ci hanno obbligato a metterci in faccia delle mascherine che non proteggevano da nulla, lo sapevano anche i loro studi.
Servivano solo a ricordarci che eravamo schiavi, musati, obbedienti.
Ci hanno ricattati con un Green Pass che non c’entrava nulla con il contagio.
Lo sapevano benissimo che il vaccinato contagiava come e più del non vaccinato.
Lo hanno ammesso dopo.
Ma intanto ti hanno impedito di lavorare, di prendere un treno, di entrare in un ospedale a trovare tuo padre che moriva da solo.
Era una misura coercitiva, politica, di controllo sociale.
Non sanitaria.
E poi il siero.
Il siero magico.
Quello “sicuro ed efficace”.
Quello per cui ti hanno dato del sorcio, del no-vax, del criminale se osavi chiedere un bugiardino.
Oggi sappiamo che la sua funzione era dubbia e la sua pericolosità era nota.
Sapevano dei rischi di miocarditi, di trombosi, di crolli immunitari.
Lo sapevano Pfizer, lo sapeva l’EMA, lo sapevano i vari virologi da talk show che andavano in TV a dire “fatevelo che protegge al 100%”.
Lo sapeva Mario Draghi quando a reti unificate, spaventava gli italiani dicendo:
“O ti vaccini o muori”
Oggi escono le carte, escono le mail, escono gli studi che lo dimostrano nocivo in una percentuale non trascurabile di casi.
E la gente che è morta di malore improvviso dopo la terza dose?
E la gente che è morta di Covid, nonostante_ tre dosi, quella stessa gente a cui avevano promesso l’immunità?
Era tutto un inganno.
Un periodo buio, il più buio della Repubblica, gestito da una cricca di politicanti, maestrini di regime, scienziati venduti e tecnici come De Rosa che mentre ci tracciavano “per il nostro bene” gestivano server per collettivi finiti in blacklist USA per supporto ai terroristi.
C’e’ chi ha creduto nella Scienza con la S maiuscola, come fosse una religione.
Hanno creduto nei politici, nel maestrino di regime che la sera in TV ti diceva cosa pensare.
Mentre chi ha tentato di opporsi a queste merdate sta pagando caro l’aver capito che i conti non tornavano.
Oggi dovrebbero essere i primi ad essere indignati.
Oggi dovrebbero scendere in piazza loro, quelli che si sono vaccinati, che hanno fatto tutto quello che gli dicevano, che hanno creduto.
Vi hanno preso in giro. Vi hanno usato come cavie.
Vi hanno ricattati.
Vi hanno mentito su tutto: sul virus, sulle mascherine, sul Green Pass, sul siero.
E la cosa più incredibile, più vergognosa, più incomprensibile è questa: come mai state ancora zitti?
Come mai chi è stato ingannato, chi si è vaccinato credendo di fare la cosa giusta, oggi non dice nulla?
Non è indignato?
Non chiede conto a chi gli ha rubato due anni di vita, la salute, il lavoro, la dignità?
Ve l’hanno messo nel braccio dicendo che era per gli altri.
Ora si scopre che faceva male anche a voi.
E voi non dite nulla.
Questa è l’ennesima bugia di un periodo che ci ha ingannato.
E che oggi è palese.
Il caso De Rosa è solo la punta.
Sotto c’è tutta la merda di quegli anni.
Ed è ora di tirarla fuori tutta.





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