La Redazione
Li chiamano MSNA. Minori stranieri non accompagnati.
Nelle veline del Viminale e nei comunicati delle cooperative sono “bambini che scappano dalla guerra”.
Nei dati del Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza sono altro: un’emergenza fuori controllo, un fallimento totale delle politiche migratorie, e un cavallo di Troia perfetto per l’immigrazione clandestina adulta.
Il rapporto è chiaro e impietoso: 1 minore non accompagnato su 10 finisce nei circuiti della delinquenza.
Non è razzismo.
Sono i dati ufficiali del Garante.
Un’accoglienza che doveva salvare e integrare, produce esattamente il contrario: sradicamento, ghetti, manovalanza per la criminalità.
Spaccio, furti, rapine, baby gang.
Perché quando prendi un sedicenne, spesso diciassettenne vicino alla maggiore età, lo strappi dal suo contesto, lo metti in un centro in Italia senza famiglia, senza scuola vera, senza lavoro, con la promessa di un permesso di soggiorno a 18 anni, cosa crei?
Non crei un italiano.
Crei un disperato senza futuro, facile preda della criminalità organizzata, islamista o di strada.
E poi c’è il grande inganno anagrafico. Quanti di questi “minori” sono davvero minori?
Lo sanno tutti gli operatori, lo sanno i giudici, lo sanno le forze dell’ordine: una fetta enorme dichiara 16-17 anni ma ne ha 20, 22, 25.
Senza documenti, senza possibilità di accertamento rapido, basta dire “sono minore” per avere diritto a un percorso privilegiato, non essere espulso, entrare nel circuito dell’accoglienza diffusa che costa allo Stato 45-100 euro al giorno a testa.
È il cavallo di Troia perfetto: entri come “minore intoccabile” e a 18 anni ottieni il permesso per “integrazione”.
Un sistema che le mafie dello scafismo conoscono benissimo e sfruttano.
Non a caso l’80% dei MSNA in Italia è maschio, tra i 16 e i 17 anni, proveniente da Egitto, Tunisia, Gambia, Guinea.
Non sono orfani siriani di 10 anni.
Sono giovani uomini in età da lavoro, usati come ariete per forzare la frontiera.
Il paradosso è totale.
L’Italia spende centinaia di milioni l’anno per un sistema che non accoglie.
I centri sono pieni.
Gli assistenti sociali scoppiano.
I minori scappano. Spariscono.
Secondo il Garante, migliaia di MSNA risultano irreperibili ogni anno.
Dove vanno?
Nessuno lo sa. Finiscono nel nero, nelle piazze di spaccio, nelle mani di sfruttatori.
È questa l’accoglienza umanitaria tanto cara alle sinistre?
Prendere un ragazzo africano, promettergli l’Europa, metterlo in un centro a Fiano Romano o a Castelnuovo di Porto e poi lasciarlo allo sbando.
È umanità o è cinismo?
La sinistra e le ONG ci dicono che sono “risorse”.
Che dobbiamo accoglierli tutti.
Che ogni minore salvato è una vittoria.
I dati del Garante dicono l’opposto: è una sconfitta per gli italiani che pagano e subiscono l’insicurezza.
Non è accoglienza.
È fabbrica di irregolari e di delinquenza.
La soluzione è una sola, quella che Futuro Nazionale : stop alla farsa dei finti minori, accertamenti dell’età immediati e scientifici, Remigrazione e soprattutto centri chiusi in Nord Africa, non in Italia.
Basta con l’accoglienza che non accoglie.
Basta con il cavallo di Troia.





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