Ramona Castellino
Chiaro, diretto, senza le ipocrisie di una destra che ha paura della sua ombra.
Roberto Vannacci ha dice quello che milioni di italiani pensano e nessuno ha il coraggio di dire in Parlamento.
Famiglia. Vita. Figli. L’Italia che non si arrende all’estinzione.
Nel documento programmatico di Futuro Nazionale, il passaggio è scolpito nella pietra:
“Il matrimonio rimane l’unico istituto di coppia, perché solo la procreazione ha rilievo pubblico”
Non per odio.
Per buonsenso e per Costituzione – articoli 29, 30 e 31.
Vannacci lo ha sempre detto senza giri di parole:
“Non ho nulla contro gli omosessuali, l’omosessualità fa parte dei gusti e delle predilezioni.
Ognuno faccia quello che vuole.
Se li vedo non scappo come Dracula col crocifisso.
Ma le coppie arcobaleno non sono normali.
La normalità è l’eterosessualità.
Se non è nella natura dell’uomo essere cannibale, perché dovrebbe esserlo il diritto alla genitorialità di chi biologicamente non può avere figli ma li pretende?”
Per Futuro Nazionale la famiglia è solo quella naturale, uomo, donna, figli, perché è l’unica che garantisce la continuità della Nazione.
Le unioni civili?
Vanno riviste.
I diritti individuali ci sono già: possono guidare, votare, andare in ospedale.
Ma lo Stato non può riconoscere come famiglia ciò che famiglia non è.
Ma è sull’utero in affitto che Vannacci è stato più duro, rispondendo alla sinistra che sbandiera l’utero in affitto come “libertà”:
“L’utero in affitto, che questa sinistra sbandiera come libertà, è proprio l’indice di schiavizzazione delle donne.
La donna è ridotta a un forno dove si inserisce una pizza e la si toglie nove mesi dopo. Significa sdoganare il concetto di un essere umano che può essere ceduto, venduto, prestato.
E questo concetto è sbandierato da chi si dice protettore dei diritti e protettore delle donne”
Una pratica che il governo Meloni ha giustamente reso reato universale.
Ma Vannacci avverte:
“Peccato che poi sono gli stessi del centrodestra annacquato che danno il patrocinio e finanziano a volte le manifestazioni di Gay Pride che invece portano questa pratica come loro manifesto”
Il Generale vuole coerenza, non marchette elettorali.
Non solo no. Soprattutto sì.
Vannacci mette al centro la riattivazione demografica, senza la quale non c’è sovranità.
Il programma di Futuro Nazionale prevede:
Quoziente familiare vero e esenzioni progressive per chi ha figli.
Reddito di Rinascita per le madri che scelgono la vita
Mutuo Tricolore: interessi azzerati al terzo figlio
Quote azzurre: facilitazioni per le famiglie numerose nei trasferimenti dei dipendenti pubblici.
Difesa della vita dal concepimento alla morte naturale, no a eutanasia e suicidio assistito, cure palliative garantite
Aborto: non è un diritto.
Come dice la 194, è una estrema ratio. Prevenzione, sostegno concreto, riconoscimento giuridico del concepito e associazioni pro-vita nei consultori
E il modello culturale:
“Il patriarcato mediterraneo non è violenza.
È rispetto, dovere, sacrificio, determinazione, fedeltà, ritorno, devozione.
È il modello che ci ha fatto prevalere per duemila anni.
I nostri riferimenti sono Ulisse ed Enea, il pater familias che protegge, non che opprime”
Mentre Tajani fa le scuse per aver detto “gonna lunga” e Forza Italia insegue il politicamente corretto, Vannacci risponde: _
“Tra una con la gonna lunga e una con la gonna corta, io la preferisco senza gonna”
Una battuta per dire che non si vergogna della mascolinità e della femminilità.
È questo che vogliono gli italiani: una destra che non chiede scusa di esistere.
E un’ Italia in cui a famiglia non sia un’opinione.





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