L'Italia Quotidiano

VERSO IL 2026-2027: LA CONTRORIVOLUZIONE!

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FRONTE DELL’ESSERE. FRONTE DELLA TRADIZIONE. FRONTE DELLA POLITICA.

Freedom

E’ tempo di scelte serie, vere, profonde. La Controrivoluzione è in corso!
Necessario è comprendere radici e orizzonti.
Tre sono i fronti, tre le battaglie. La prima essenziale per combattere la seconda. La seconda fondamentale per combattere la terza.
Chi non è disposto a lottare su questi tre fronti avrà sempre “vittorie mutilate”, magari qualche “seggio”, successi effimeri, mai la Vera Vittoria.
Combattere è un Destino! Il nostro Destino.
La Vittoria, quella reale e controrivoluzionaria, è nel nostro Destino.

“Tra mille infamie tra mille tradimenti passi sicuri, passi pesanti e lenti, tra mille voltafaccia c’è chi marcia ancora, pochi sguardi nobili vedran l’aurora…”

Non una semplice strofa di un inno, ma il duro cammino del Militante Cattolico e Nazionalista, che, tra mille inciampi e tante cadute, si rialza sempre, perché certo della vittoria dopo il “calvario”.
Siamo nel centro della storia… Non combattere sarebbe colpevole. Combattere male anche peggio.
Il “mondo al contrario”, nato da Machiavelli e Lutero, da Calvino ed Erasmo, sognato da Voltaire e Robespierre, incarnato da Lenin e Bush, da Clinton e Obama… è al tramonto!
Si sta sgretolando di fronte alla marcia dei nazionalisti e di chi sta tornando a Dio e ad una visione spirituale della vita, rovesciando la tirannia dei “lumi”. E’ tempo di Riconquista!
E’ una lotta mondiale tra chi vuole tornare alla Città di Dio e chi ha edificato moderne Babele e Cartagine. E’ scontro tra Roma, come Idea e Visione, e la Comune di Parigi.
La Controrivoluzione sta avanzando… è davvero in corso!
Vince negli Stati Uniti con il mondo Kirk, i ProLife e speriamo con Vance. Vince nel popolo americano che sostiene la remigrazione e la lotta contro woke, gender ed antifa e allo stesso tempo contesta le guerre di Trump…
Vince in Russia, la nuova Russia patriota e cristiana. Che non cede all’aggressione occidentale.
Vince in Inghilterra con Farange. Persino In Irlanda del Nord e a Belfast…
Trionfa in Germania con l’Afd!
Attendiamo Marine Le Pen in Francia e Vox in Spagna!
L’Est Europa, cattolico, cristiano e nazionalista, sembra liberarsi del veleno russofobico e torna ad opporsi all’Unione europea liberal e guerrafondaia. Romania, Slovenia ed Ungheria in testa.
A ruota la Polonia e tutte le nazioni ex Urss.

In Italia ormai lo scontro è tutto “a destra”.
Con Meloni e Salvini impegnati a rincorrere Vannacci e Futuro Nazionale.

Noi ci auguriamo che, invece di sterili polemiche e pericolose rincorse, si arrivi ad un accordo per vincere e cambiare davvero l’Italia.
“Italia agli italiani” divenga imperativo politico e non solo sloga elettorale!
Il Popolo è con noi!

I popoli sono in rivolta contro i liberal. Contro le loro eresie, i loro salotti (radical chic e televisivi…), il loro terrore.
Le insorgenze popolari e nazionali stanno divampando in tutto il mondo.
Il globalismo è all’angolo. Così come Bruxelles e Francoforte.
Le tecnocrazie e le cancellerie cadono una dopo l’altra delegittimate dal voto popolare e dalle elezioni democratiche.
Opinionisti, giornalisti, pseudo intellettuali, “professoroni”… sono nel caos più totale, travolti da quel caos che per decenni hanno generato e sostenuto. Sono fuori di testa e ai colpi di coda, spesso più violenti e pericolosi, proprio perché morenti e disperati.
Non a caso sentiamo parlare di “cordoni sanitari”, leggi speciali per fermare i nazionalisti, “patentini antifascisti”… i patrioti vengono murati vivi nelle patrie galere e vengono messe in discussioni persino elezioni e democrazie (queste ultime buone e “sacre” solo quando vincono le “sinistre”. Pericolosi strumenti populisti quando trionfano gli anti-globalisti!).

In questa fase controrivoluzionaria è nostro compito mantenere la prima linea.
Ma con una precisa visione.
Senza perderci negli entusiasmi, senza perdere la rotta!
Un fronte dopo l’altro… per combattere e avanzare. Per vincere!

Il Fronte dell’Essere: è la buona battaglia, quella contro noi stessi, la costruzione dell’Uomo Nuovo, libero e liberato dalle nostre bassezze e debolezze.
E’ il nostro cammino di Fede, Speranza e Carità. E’ la via stretta, la via Cattolica e Cristiana. E’ la prima battaglia: la salvezza della nostra anima.
E’ scegliere una Visione Verticale, disprezzare le cose del mondo per servire Dio. E’ diventare miliziani di Cristo Re, Re dei Re, Re dei Cieli e della terra, di tutti i popoli e di tutte le nazioni, di tutte le famiglie e di ogni anima.
E’ la prima scelta, che conferma quella del Battesimo e della Cresima. Essere Soldati di Cristo. Stare nel bene, nel vero e nel giusto.
Non possono esserci altri fronti se, in primis, non si combatte sul Fronte dell’Essere.
Un Vandeano, un combattente della Comunità Militante Vandea, è prima di tutto un Cattolico, un miliziano di Cristo Re!
Chi non è disposto a vivere da Cattolico e da Cristiano non può essere un Vandeano.
Un Vandeano la domenica va a Messa, possibilmente quella di sempre, prende i sacramenti, si confessa e si comunica, cerca la grazia di Dio, combatte contro il peccato per rimanere in comunione con Nostro Signore Gesù Cristo ed il suo Corpo Mistico, la Chiesa cattolica, apostolica e romana.
Un Vandeano indossa il Rosario di Maria Vergine al collo. Ogni giorno medita i misteri in esso commemorati. Recita quotidianamente il Santo Rosario ed è devoto alla Madonna di Fatima e al suo messaggio.
Un Vandeano è consacrato alla Madonna del Carmelo: indossa la sua santa divisa, lo Scapolare.
Un Vandeano sostiene la Fraternità San Pietro. E’ al fianco a tutti i Sacerdoti e i Fedeli a difesa della Tradizione Cattolica.
Solo un buon Cattolico, solo chi ha deciso di combattere la buona battaglia in nome di Cristo Re, può combattere sugli altri fronti.
Essere Cattolici! Per poter essere militanti leali e coraggiosi ed autentici patrioti.
Solo i cuori puri hanno il braccio forte.

Il Fronte della Tradizione: “…sia fatta la tua volontà come in Cielo così in terra…” Nel “Padre Nostro”, la preghiera che ci ha insegnato nostro Signore Gesù Cristo, è chiara la missione terrena di ogni Cattolico e Cristiano: fare la volontà di Dio come in Cielo anche in terra.
Ogni Cattolico ha il compito ed il dovere di combattere per Regno Sociale di Nostro Signore Gesù Cristo.
E’ un veleno liberale e rivoluzionario quello di relegare la Missione della Chiesa solo alle questioni dell’aldilà. Primario è salvare le anime, le anime si salvano qua in terra. Mettendo al centro della vita – spirituale, comunitaria e politica – Cristo Re, Re dei Re.
Questa è la battaglia controrivoluzionaria!
E’ lo scontro tra Tradizione e liberalismo.
Tra Tradizione e modernismo. Tra Tradizione e socialismo, comunismo, capitalismo, globalismo… varie e tutte facce della stessa medaglia anticristiana.
Rinascimento, protestantesimo e rivoluzione industriale hanno minato tutta la nostra Civiltà Europea e Cristiana, iniziando una disarticolazione profonda… arrivando alle eresie illuministe e alla rivoluzione del 1789.
Le ghigliottine giacobine segnano un vero spartiacque tra Fronte della Tradizione e mondo moderno, tra Civiltà Europea e Cristiana ed era liberale e liberista.
Un Cattolico deve scegliere il Fronte della Tradizione, la Resistenza Cattolica, la Controrivoluzione.
Una scelta di campo totale, che non deve ammettere compromessi.
“Dio, Patria e Famiglia” non è solo uno slogan è una Visione Verticale di Militanza.
La Comunità Militante Vandea – Comunità di Fede, Lotta e Destino – ha scelto il Fronte della Tradizione.
Non a caso abbiamo deciso di chiamarci Vandea.
La Vandea fu la prima resistenza alla rivoluzione giacobina e alla devastante avanzata liberale.
La nostra bandiera è il Sacro Cuore di Nostro Signore Gesù Cristo, vessillo dei vandeani.

La lotta di resistenza di Vandea è il primo Fronte della Tradizione…
La prima trincea di altre scavate e difese da nostri Consimili e Camerati che hanno deciso di “combattere in piedi… tra le macerie di questo mondo borghese, liberale… di questo mondo al contrario”.
Gli insorgenti del Sud Italia, i difensori di Papa Pio IX, Garcia Moreno e la sua Repubblica del Sacro Cuore. La Dottrina Sociale di Papa Leone XIII e di Pio XI, la santità ed il Catechismo di Pio X. Il Concordato del 1929, “il marmo contro la palude” e le “rivoluzioni conservatrici” (controrivoluzioni) del XX secolo! I “senza camicia” di Evita Peron, le Fraternità Cattoliche che non si sono piegate al Concilio Vaticano II. Il Movimento Sociale Italiano ed il Fronte della Gioventù. Le fiamme di Primavalle, Mikis, “le chiavi strette in mano” di Francesco e le lotte sociali di Paolo… il sangue di tutti i caduti sulla via della Controrivoluzione.
Chi non si è piegato a Fiuggi, non ha fatto spegnere quella Fiamma e ha portato avanti la Fiaccola… Il Tricolore innalzato dove un tempo imperava lo “straccio rosso”, quel Tricolore in prima linea contro il golpe globale della tirannia sanitaria. I movimenti nazionalisti oggi in lotta contro il globalismo e la tirannia liberal ed anticristiana di Bruxelles. Darya e Charlie. Le bandiere con il volto di Cristo nel Donbass e in Russia, la medaglia di San Michele Arcangelo bagnata dal sangue di Kirk oggi indossata da sua moglie.
E’ un Fronte, quello della Tradizione, lungo due secoli e mezzo… che si oppone alle eresie liberali, socialiste e comuniste… che non si piega al capitalismo e alla finanza, che non accetta la “detronizzazione” del Re dei Re, Cristo Re, che rivendica “radici profonde che”, come diceva Tolkien, “non gelano mai!”.
Secoli di storia e Civiltà Europea, dove le bandiere “Rosse Bianche e Nere”, unite intorno alla Croce, hanno edificato Cattedrali e Comunità, Monasteri e Castelli, Parrocchie e culture, famiglie ed identità. E’ la nostra Europa, quella dei martiri e dei santi, dei combattenti e degli eroi. Dei suoi Re e dei suoi Imperatori. E’ la Civiltà dei guerrieri, dei monaci e dei contadini. E’ Roma! Sacra ed imperiale, del Diritto e della vera giustizia. Sono Legioni e Cavalieri che marciano nel corso della storia che hanno edificato e costruito con Costantino, Carlo Magno e Luigi IX, con Sant’Agostino, San Tommaso, San Benedetto e sant’Ignazio, con San Filippo Neri e San Giovanni Bosco… l’Europa e la sua Civiltà. Oggi mortalmente minacciata del veleno globalista, neo-comunista, liberal-progressista.

Siamo con Vannacci quando afferma “non voglio amministrare il declino della nostra società, non voglio amministrare la distruzione dell’Europa…”. Il declino va combattuto. E si combatte solo nel Fronte della Tradizione.
Siamo l’ordine contro il caos, il diritto naturale e la gerarchia contro il pensiero debole e liberale.

Il Fronte della Politica: Un Cattolico, un Militante della Tradizione, deve “non essere del mondo”, ma deve essere “nel mondo”. Quindi va sempre rigettata ogni forma di retroguardia. Posizioni marginali, “torri d’avorio” ed immobilismo sono nemici della Controrivoluzione.
Ovviamente non è facile per un Combattente del Fronte della Tradizione trovare il suo posto nella politica attuale, avvelenata e contaminata dal modernismo. I liberali, come un tumore maligno e devastante, hanno fatto metastasi in tutti i campi e settori. Persino la Chiesa di Roma sembra aver smarrito la via. Quante alte sfere vaticane parlano di ecumenismo, socialismo, ecologismo, liberalismo, ecc? Figuriamoci nei partiti politici… Ma nostro compito è quello di difendere la Tradizione e far avanzare la Controrivoluzione. Difficile, se non impossibile, oggi trovare un movimento o un partito integralmente e radicalmente controrivoluzionario ed autenticamente cattolico e patriota, ma essenziale è sostenere e dare forza a quei moti che stanno facendo avanzare il Fronte della Tradizione e stanno disarticolando il globalismo e tutte le sue eresie liberal.

Bene facciamo a sostenere tutti i movimenti populisti che mettono in discussione il pensiero unico dominate. Benissimo facciamo a fare attivismo nei partiti nazionalisti che stanno spostando “a destra” la politica e si stanno opponendo al globalismo liberal, woke, antifa, green, gender… Nostro dovere è fare militanza politica in partiti e movimenti che difendono la Tradizione, i valori Cattolici e quelli della Patria e stanno ricostruendo il “futuro nazionale” contro il globalismo di Davos e Bruxelles.

Ovviamente noi abbiamo una missione in questi movimenti (politici, partitici, culturali e metapolitici): difendere il Fronte della Tradizione, la Controrivoluzione e la Resistenza Cattolica.
Essere Esempio. Mantenere uno Stile, salvaguardare una storia, mantenere salda una militanza e mantenere viva una tensione ideale che non deve cedere al declino e alle sirene moderniste.
Essere sempre leali e rispettosi della parola data. Essere ordine contro caos. Essere Militanza contro il politicume. Pensiero forte contro il politicamente corretto.
Noi combattiamo per il futuro nazionale certo, ma siamo figli di una storia profonda… eredi, pronipoti e nipoti di secoli di Civiltà… figli di una militanza che ha difeso la sacra Fiamma dell’Idea e ha impugnato la Fiaccola verde, bianca e rossa.
“Il Cerchio e la Croce ci han insegnato il cammino…”.
Siamo fratelli di Fede, Lotta e Destino. Questo immenso patrimonio storico, culturale, politico e metapolitico va difeso e rilanciato!

Noi siamo Cattolici e Patrioti.
Siamo Cattolici che combattono sul Fronte dell’Essere! Siamo Vandeani – che con la Comunità Militante – combattono con il Fronte della Tradizione. Siamo Militanti Cattolici e Patrioti, Militanti Cristiani e Nazionalisti, che combattono nel Fronte della Politica per il futuro del popolo e della nazione (futuro nazionale…).


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