La Redazione
È la fine della favola europea.
In 24 ore, l’Unione Europea ha preso due schiaffi, uno da Washington e uno da Mosca, che la relegano definitivamente al ruolo di comparsa.
Donald J. Trump, Presidente degli Stati Uniti, ha sganciato su Truth la verità che a Bruxelles ha sempre taciuto:
“L’Unione Europea ha pagato alla Russia 250 miliardi di dollari per l’energia, e i media delle Fake News non vogliono nemmeno avvicinarsi a questa storia.
Ho fatto la scelta giusta per il popolo americano SEMPRE, PRIMA L’AMERICA!”
250 miliardi di dollari. Non rubli.
Dollari.
Pagati da Merz, Macron, von der Leyen e compagnia a Vladimir Putin DOPO l’inizio della guerra, mentre alle nostre imprese chiudevano il gas, mentre le bollette delle famiglie italiane triplicavano, mentre ci imponevano sanzioni suicide in nome di “Kiev”.
È la più grande operazione di ipocrisia della storia moderna: l’UE che si presenta come paladina dell’Ucraina, ha finanziato l’esercito russo più di quanto abbia mai aiutato Kiev. Ha pagato Putin per bombardare e poi ha chiesto agli italiani di fare la colletta per i rifugiati.
E i media di regime? Come dice Trump, silenzio assordante. Nessun titolo su Repubblica, sul Corriere, sulla Rai.
Perché se gli italiani sapessero che i loro sacrifici sono serviti a pagare Gazprom, il castello crollerebbe.
È la dottrina Trump in azione: America First. Niente più assegni in bianco a Zelensky. Niente più guerre infinite per far guadagnare Bruxelles.
Se l’Europa vuole la guerra, se la paghi.
Dall’altra parte, a Mosca, il Cremlino ha risposto con freddezza glaciale alla proposta di Volodymyr Zelensky di una tregua di 60 giorni per organizzare elezioni presidenziali sotto legge marziale.
Il portavoce Dmitry Peskov è stato chirurgico, come riporta La Verità:
“Non vogliamo una tregua, vogliamo una pace duratura.
L’Ucraina potrebbe utilizzare la pausa per riorganizzare le proprie forze e riprendere le operazioni”.
Traduzione: non ci fidiamo.
E anche a ben vedere.
Sono russi mica scemi.
La tregua di 60 giorni è un trucco per farvi riarmare con le armi europee.
Mosca ha concesso solo uno stop dei raid aerei nel giorno stesso delle elezioni, non un minuto di più.
E sulla tregua energetica annunciata da Trump, stop ai bombardamenti sulle centrali, il Cremlino mantiene il massimo riserbo:
“Sono in corso contatti, vi informeremo a tempo debito”.
Intanto, secondo Kiev, le bombe su Kharkiv e sulle centrali ucraine continuano, lasciando al buio milioni di persone.
Zelensky accusa:
“La Russia ha già violato la tregua di Trump”.
Ma Trump replica:
“Devono fare un accordo.
Putin lo vuole più di Zelensky”.
Persino Sergey Lavrov ha rincarato:
“Zelensky non si merita un respiro.
La sua retorica, sostenuta dai padroni occidentali, ha un solo obiettivo: guadagnare tempo per ottenere armi dall’Europa”.
In mezzo a questo, cosa fa l’Europa?
Kaja Kallas, Alta Rappresentante UE, balbetta:
“Preferiremmo una tregua che includa che le persone non vengano uccise” e chiede altre sanzioni.
È il livello del dibattito a Bruxelles.
Peskov lo ha detto senza giri di parole:
“l’Europa “non sembra appartenere allo schieramento che cerca una soluzione pacifica, ma è più vicina alla parte della guerra che alla parte della pace”.
Come dargli torto?
Se paghi 250 miliardi al tuo nemico mentre dici di combatterlo, non cerchi la pace.
Cerchi la guerra infinita.
Trump ha smascherato tutto: Merz, Macron e compagnia non sono leader, sono affaristi di guerra.
Hanno sacrificato l’industria europea, hanno portato 5 milioni di clandestini per abbassare i salari, hanno trasformato Parigi e Bruxelles in 1.514 no-go zone, e ora vengono umiliati sia da Washington che da Mosca.
È la fine dell’UE come la conoscevamo.
E finalmente possiamo dire.
Rimane solo una domanda: quanto pagheremo ancora noi per le loro bugie?





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