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Ceuta, il muro di Vox contro Sánchez: “L’immigrazione clandestina è diventata un affare di Stato”

La Redazione

La città autonoma spagnola di Ceuta torna al centro dello scontro politico sull’immigrazione.

Proprio dall’enclave spagnola in territorio africano, il leader di Vox, Santiago Abascal, ha lanciato un duro attacco al premier socialista Pedro Sánchez:

“Con Sánchez essere un clandestino è molto redditizio”

Una dichiarazione destinata ad alimentare il dibattito sulle politiche migratorie del governo di Madrid.

Per il partito sovranista spagnolo, l’esecutivo socialista avrebbe trasformato l’immigrazione illegale in un fenomeno economicamente conveniente attraverso regolarizzazioni, sussidi e una gestione giudicata troppo permissiva delle frontiere.

Vox sostiene che questo approccio rappresenti un potente “fattore di attrazione” per i flussi migratori provenienti dal Nord Africa e dall’Africa subsahariana.

La tesi di Abascal si inserisce in una contrapposizione ormai strutturale con il governo Sánchez.

Da una parte il Partito Socialista difende una gestione che combina controllo delle frontiere, cooperazione con il Marocco e percorsi di integrazione; dall’altra Vox denuncia quello che definisce un progressivo smantellamento della sovranità nazionale.

Per Vox, Ceuta non è soltanto una città spagnola: è il confine meridionale dell’Europa.

L’enclave, insieme a Melilla, rappresenta uno dei principali punti di pressione migratoria del continente e, secondo il partito di Abascal, dimostra l’inefficacia delle politiche comunitarie.

Negli ultimi anni Vox ha chiesto ripetutamente
il rafforzamento delle recinzioni di Ceuta e Melilla,
l’impiego permanente delle Forze Armate a supporto della Guardia Civil,
espulsioni immediate degli immigrati irregolari,
la soppressione di qualsiasi incentivo economico all’immigrazione clandestina,
il blocco delle regolarizzazioni di massa e una revisione degli accordi con i Paesi di origine.

Il partito considera inoltre il controllo dei confini una questione di sicurezza nazionale, sostenendo che l’immigrazione illegale favorisca criminalità organizzata, traffico di esseri umani e instabilità sociale.

Con la pressione migratoria che continua a interessare il Mediterraneo occidentale, Ceuta resta il laboratorio politico dello scontro tra due visioni opposte: quella del governo socialista, orientata a una gestione condivisa dei flussi, e quella di Vox, che pone al centro sovranità nazionale, difesa delle frontiere e tolleranza zero verso l’immigrazione clandestina.

Per il partito di Abascal, la frontiera di Ceuta rappresenta oggi la cartina di tornasole della capacità dello Stato di esercitare la propria sovranità.

Una battaglia che, secondo Vox, non riguarda soltanto la Spagna, ma l’intera Europa.


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  1. Cosa dire.. Un’analisi dettagliata a tal punto che qualsiasi aggiunta sarebbe sbagliata. Condivido in pieno tutto ciò che è stato…

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