La Redazione
Tensione alle stelle a Ceuta, dove centinaia di migranti arrivati recentemente dal Marocco, hanno manifestato chiedendo al governo spagnolo di poter presentare domanda d’asilo.
Madrid è ora alle prese con una situazione complessa: migliaia di persone sono ancora presenti nell’enclave e le autorità stanno predisponendo strutture temporanee per l’accoglienza, mentre l’esercito è impegnato nell’allestimento di un campo destinato anche a richiedenti protezione internazionale.
Sul fronte sanitario sono stati segnalati casi di scabbia e tubercolosi, oltre a una forte pressione sui servizi sanitari locali.
Il governo spagnolo, tuttavia, respinge l’ipotesi di un collasso del sistema e sottolinea che la situazione rimane sotto controllo.
Da Madrid non arriva, inoltre, alcuna conferma di una generica “regolarizzazione di tutti”: le procedure saranno valutate caso per caso, distinguendo tra chi può avere diritto alla protezione internazionale e chi dovrà essere ricondotto in Marocco.
La vicenda di Ceuta mostra ancora una volta quanto sia fragile l’equilibrio nelle enclavi spagnole in Nord Africa: controllo delle frontiere, gestione dell’accoglienza e sicurezza sanitaria sono ormai questioni strettamente intrecciate.




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