La Redazione
Il misfatto mediatico-politico (perché di misfatto si tratta) si compie lunedì scorso, in prima serata su Rai Tre, nella trasmissione di approfondimento giornalistico “Filorosso”, ed il il protagonista – decisamente in negativo – e’ il Tenente Colonnello Gianfranco Paglia che, doveroso ricordarlo, è Medaglia d’Oro al Valor Militare; onorificenza che gli fu meritatamente concessa dopo che a Mogadiscio, nel 1993, fu colpito in uno scontro a fuoco contro i ribelli di Siad Barre, subendo per questo una grave menomazione fisica.
Il Ten. Col. Paglia e’ sempre una figura evocativa che suscita sicuramente rispetto, ma cosa ci faccia in divisa in quella trasmissione non si riesce a capire bene…
Tra una postura visibilmente contrita, lo sguardo basso e un maledettamente rivelatore grattino sotto il naso, l’Ufficiale pluridecorato decorato in questione inizia a smoccolare con malcelato imbarazzo il vero perché del suo intervento in studio e (udite-udite), lui e’ lì per precisare ai telespettatori che la Folgore, il suo Reparto di paracadutisti, non e’ la “quint’essenza della Destra”; frase che lo stesso Paglia attribuisce al Generale Vannacci, tentando così di metterlo in cattiva luce (tra varie altre affermazioni) di fronte al pubblico televisivo Rai, e non solo visto che l’intervista ora gira su internet con diverse migliaia di visualizzazioni.
Peccato solo che il Ten. Col. Paglia non sappia che la paternità di tale frase, in realtà, è di Gianni Alemanno, mentre lo stesso Generale Vannacci, incalzato dai giornalisti sulla frase incriminata, ha testualmente ribattuto: “Noi siamo la quint’essenza della Patria”, il che fa una differenza sostanziale tra le due affermazioni.
Dunque il Ten. Col. Paglia è intervenuto in una tv di Stato ad affermare una falsità e gettare così discredito sul leader di FNV?
Assolutamente SI, ma a sconcertare non e’ tanto il fatto che sia un militare in divisa rilasciare dichiarazioni (menzognere) attraverso l’etere televisivo, quando il suo stesso status di soldato gli IMPONE di essere assolutamente IMPARZIALE di fronte al dibattito politico, VIETANDOGLI dunque qualsiasi dichiarazione pubblica nei confronti di un rappresentante partitico, di qualsiasi schieramento sia!
Come può dunque essere accaduto ciò, in barba ai severissimi regolamenti delle Forze Armate?
Non è forse vero che i rappresentanti delle Forze Armate e delle Forze di Polizia partecipano alle trasmissioni televisive o rilasciano interviste ai vari media SOLO se AUTORIZZATI, e SOLTANTO per illustrare questioni di servizio?
Il perché e’ presto detto, ed è lo stesso Ufficiale a rivelarlo, il Ten. Col. Gianfranco Paglia è stato nominato “consigliere” del Ministro Crosetto che, come arcinoto, è ACERRIMO nemico – politico e personale – del Generale Vannacci (e qui ci sarebbe da ridere per non piangere).
Nell’evidenza di fatti che a questo punto diventano incontestabili, possiamo pacificamente rilevare come Crosetto si sia fatto bellamente beffe di qualsiasi regolamento sfruttando, per suoi biechi scopi politico/elettorali, per le sue vendette personali, un Ufficiale decorato di Medaglia d’Oro al Valore, snaturandolo dunque dalla sua funzione, mettendolo alla berlina di chi sa come stanno realmente le cose oltre che a creare imbarazzo tanto tra i Vertici della Difesa quanto in quelli dell’Esercito, e senza scrupolo alcuno!
Sul Tenente Colonnello Paglia e sul suo penoso intervento televisivo altro davvero non vogliamo aggiungere.
Noi rispettiamo quella fulgida decorazione che ha sul petto come la sua gloriosa divisa, altri però non hanno fatto altrettanto, e chi siano questi altri lo lasciamo decidere ai lettori, tra il disgusto provato ed un sincero senso di commiserazione.




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