L'Italia Quotidiano

ESTINZIONE PROGRAMMATA: CI STANNO STERMINANDO SENZA SPARARE UN COLPO

Ramona Castellino

Non è crisi.

È suicidio culturale.

E i numeri ISTAT lo certificano: -13 milioni di italiani.

I numeri sono una sentenza di morte.

2025: 58,9 milioni di residenti.
2050: 55 milioni.
2080: 45,8 milioni.

13,1 milioni di italiani in meno in 55 anni.

Quattro milioni già bruciati entro il 2050.

E l’Istituto avverte: in nessuno scenario si torna indietro.

È irreversibile.

Perché? Guardate il dettaglio:

Nascite: 355 mila l’anno fino al 2030, poi 335 mila nel 2050, crollo a 281 mila nel 2080.

Morti: 652 mila nel 2025, 708 mila nel 2030, picco di 869 mila nel 2058.

Saldo naturale: già -296 mila oggi, -570 mila nel 2059.

Mezzo milione di italiani in meno ogni anno.

E la favoletta che ci hanno raccontato per trent’anni?

Che ci salvano i migranti?

Che servono per le pensioni, per i campi di pomodori, per la demografia?

Solo fandonie, bugie e propaganda.

Lo dice la stessa ISTAT che la sinistra cita quando le fa comodo: il saldo migratorio resterà positivo, ma non compenserà MAI il buco.

Arrivano, si stabilizzano e smettono di fare figli.

Come noi.

Come ha ammesso persino l’UE.

Non salvano un bel niente.

Mascherano il disastro, non lo curano.

E allora perché non facciamo più figli?

Non è solo un problema economico.

È molto peggio.

È un problema culturale, sociale, spirituale.

Ci hanno bombardato per vent’anni con le follie globaliste.

Ideologia gender che ha confuso i nostri ragazzi, che ha detto alle donne che la maternità è una schiavitù, che essere madre è arretrato.

La follia green che ha detto che fare un figlio inquina.

La distruzione sistematica della famiglia naturale, del ruolo del padre, del ruolo della madre.

Lavoro precario, case impossibili, ma soprattutto teste svuotate.

Hanno riprogrammato un popolo a odiare se stesso.

A non desiderare più di mettere al mondo vita.

A preferire il cane, per il quale si spende più che per un figlio.

È questo l’annientamento perfetto.

Non serve un esercito.

Basta una televisione, una scuola, una propaganda martellante che ti dice che la famiglia è oppressione, che la patria è colpa, che la donna realizzata è solo quella senza figli e con la carriera in una multinazionale.

Risultato: più coppie senza figli che con figli.

Più “famiglie” di una persona sola.

Un esercito di anziani soli, in un Paese che non produce più italiani.

Ci stanno sterminando.

Senza sparare un colpo.

E la classe dirigente che ha voluto tutto questo finge di non vedere, e continua a parlare di ius scholae e di transizione.

Senza figli non c’è futuro.

Senza famiglia non c’è Italia.

Senza natalità non c’è sovranità.


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  1. Cosa dire.. Un’analisi dettagliata a tal punto che qualsiasi aggiunta sarebbe sbagliata. Condivido in pieno tutto ciò che è stato…

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