L'Italia Quotidiano

Il vento cambia: l’Europa riscopre sovranità e sicurezza

Ramona Castellino

Per anni l’Europa ha inseguito forzatamente un mondo senza confini, nel quale globalizzazione, libera circolazione e immigrazione avrebbero dovuto produrre automaticamente “maggiore prosperità e coesione.”

Oggi quella narrazione globalista, servendosi delle sinistre progressiste, sta esaltando gli ultimi, ma più pericolosi aneliti di vita

Dalle periferie delle grandi città, ai piccoli centri, una parte crescente dell’opinione pubblica chiede innanzitutto sicurezza, ordine e controllo del territorio.

La questione migratoria è diventata uno dei principali terreni di confronto politico: non soltanto per il numero degli arrivi, ma per la capacità degli Stati di governare i flussi, garantire l’integrazione e far rispettare le regole.

Un’immigrazione incontrollata, con orde di ragazzotti disposti a tutto, provenienti da culture non solo non assimilabili ma che hanno in odio le nostre origini cristiane, pronti ad esportare con la forza e violenza la loro cultura.

Vengono con prole, fanno figli che occupano la nostra sanità, le nostre scuole, sono nostri servizi.

Crescono, vengono chiamati “italiani di seconda generazione”, ma in realtà sono più radicati dei genitori.

Stuprano, rapinano, accoltellano, spacciano droga e la fanno da padroni.

Abbattano i nostri salari e buttano nel cesso anni di battaglie per i diritti e le tutele del lavoro.

Altro che “risorse”.

Un’invasione.

Una sostituzione etnica.

Parallelamente, il tema del lavoro torna centrale.

Salari stagnanti, precarietà e costo della vita altissimo, alimentano la consapevolezza che la crescita economica non abbia prodotto benefici sufficienti per tutti.

Da qui nasce il bisogno di protezione sociale e di politiche capaci di difendere il lavoro, la dignità dei ceti popolari e la giustizia sociale.

È in questo spazio che il sovranismo europeo ha trovato nuova forza.

La richiesta di recuperare sovranità nazionale, difendere i confini e riportare le decisioni più vicine ai cittadini non può più essere liquidata come una semplice parentesi politica.

Il vecchio paradigma globalista non e solamente inattaccabile, ma sembra sferrare gli ultimi, disperati, e per questo più pericolosi e dannosi attacchi.

Tutto questo quando l’Europa sei poli e delle nazioni sembra attraversare una fase di risveglio e di cambiamento profondo: sicurezza, sovranità, lavoro e giustizia sociale sono tornati al centro del dibattito.

E ignorare questa domanda popolare significherebbe non comprendere il vento che sta cambiando il continente.

Da Vox in Spagna a Reform UK in Inghilterra, da Ressemblement National in Francia a Afd in Germania e finalmente il vento Sovranista soffia forte anche in Italia e gonfia le vele di Futuro Nazionale.

Si torna a parlare di Sicurezza, di lavoro, di giustizia.

Finalmente la Remigrazione non è più un’ utopia.

Le parole come Patria, Nazione, confini, non sono più dette sottovoce per non offendere i nemici dell’Italia.

E tornano al centro la Famiglia, la Vita, la nostra cultura e le nostre tradizioni.

E torna al centro la nostra Fede cristiana che per secoli ha dettato l’ordine naturale del mondo, contro il globalismo che togliendo Dio dalle vite degli uomini ha dato vita all’individualismo più sfrenato, al liberalismo, al relativismo e al modernismo, che a loro volta hanno generato i mostri del woke, dalla cancel cultur, dell’ideologia gender, del bugiardo e dispotico green.

Il vento è cambiato e non sembra destinato a fermarsi: l’Europa rialza le frontiere, riscopre la sovranità e rimette al centro i suoi popoli.

Il vecchio vento del globalismo arretra; quello sovranista avanza, forte e inarrestabile, da un capo all’altro del continente.


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  1. Cosa dire.. Un’analisi dettagliata a tal punto che qualsiasi aggiunta sarebbe sbagliata. Condivido in pieno tutto ciò che è stato…

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