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Mar Nero e Kiev, la guerra entra in una nuova fase: navi turche coinvolte, pioggia di missili sulla capitale ucraina

La Redazione

La guerra tra Russia e Ucraina continua ad alzare il livello dello scontro, estendendo sempre più i suoi effetti al Mar Nero e coinvolgendo indirettamente anche la Turchia, mentre nella notte tra il 4 e il 5 agosto la Federazione Russa ha lanciato uno dei più massicci attacchi missilistici degli ultimi mesi contro Kiev.

Navi turche sono state colpite nel Mar Nero

L’episodio che rischia di avere le conseguenze diplomatiche più rilevanti riguarda l’attacco con droni contro una nave mercantile di proprietà turca, diretta al porto russo di Novorossijsk.

Nell’incidente sono rimasti feriti quattro membri dell’equipaggio, tra cui tre cittadini turchi.

Il comandante della nave ha attribuito l’attacco ai droni ucraini, mentre Ankara ha espresso forte preoccupazione chiedendo maggiori garanzie per la sicurezza della navigazione nel Mar Nero.

Per la Turchia si tratta di una situazione particolarmente delicata.

Da un lato è membro della NATO, dall’altro mantiene aperti importanti canali economici e diplomatici con Mosca.

Un equilibrio che, dopo questo episodio, potrebbe essere sottoposto a nuove tensioni.

E non è prevedibile quale sarà la reazione di Erdogan all’ennesimo atto terroristico di Kiev in territorio europeo.

Nella notte, le Forze Armate russe hanno condotto un attacco combinato con missili balistici e droni contro Kiev e la regione circostante.

Secondo il Ministero della Difesa russo, gli obiettivi erano infrastrutture logistiche, centri di assemblaggio di droni e strutture di supporto alle forze armate ucraine.

Mosca sostiene che l’operazione abbia colpito esclusivamente obiettivi militari.

Fonti russe e diversi canali di monitoraggio riferiscono inoltre di incendi in alcune aree industriali della capitale e di una fuga di ammoniaca verificatasi dopo il danneggiamento di un edificio industriale.

Parallelamente, l’Ucraina avrebbe lanciato centinaia di droni contro obiettivi nel territorio della Federazione Russa.

Nonostante la narrazione occidentale per Kiev è diventata evidente la questione della difesa aerea

Infatti l’attacco contro Kiev ha evidenziato una crescente difficoltà della difesa aerea ucraina nell’intercettare i missili balistici più moderni.

I missili russi sono arrivati direttamente al bersaglio, senza che l’antiaera ucraina abbia provato ad intercettarli, segno evidente si carenza di missili intercettori.

La pressione esercitata dagli attacchi russi sta aumentando e continua a mettere sotto stress il sistema difensivo di Kiev.

L’episodio della nave turca dimostra ancora una volta come il conflitto non riguardi più soltanto Russia e Ucraina.

Il Mar Nero è diventato uno dei principali teatri strategici della guerra, con il rischio crescente che vengano coinvolti interessi commerciali e civili di Paesi terzi.

La prudente reazione di Ankara conferma, almeno per il momento, la volontà della Turchia di evitare un’escalation diretta, pur chiedendo con fermezza la tutela della navigazione commerciale.

L’impressione è che la guerra stia entrando in una fase di intensificazione, nella quale la profondità degli attacchi, il coinvolgimento delle rotte commerciali del Mar Nero e il crescente impiego di missili balistici e droni rendono il conflitto sempre più difficile da circoscrivere ai soli fronti tradizionali.


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  1. Cosa dire.. Un’analisi dettagliata a tal punto che qualsiasi aggiunta sarebbe sbagliata. Condivido in pieno tutto ciò che è stato…

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