La Redazione
Non è disobbedienza civile.
È un’associazione a delinquere con fini eversivi per scardinare le leggi dello Stato.
Dietro la finta battaglia umanitaria contro i Cpr (Centri di Permanenza per i Rimpatri) si nasconde una rete organizzata, con tanto di copertura politica, che insegna ai medici come commettere reati per impedire le espulsioni degli immigrati irregolari.
Tutto parte da una chat.
Una deputata di Alleanza Verdi Sinistra (AVS) è dentro un gruppo con i medici cosiddetti “no Cpr”.
Non medici che curano, ma militanti con il camice bianco che usano l’ospedale e il carcere come campo di battaglia ideologica.
Il documento diffuso in quella chat è un vero e proprio manuale per sabotare lo Stato.
Altro che giuramento di Ippocrate.
La strategia è in tre punti:
Diagnosticare false sofferenze psichiche a immigrati perfettamente sani, per renderli “non espellibili”.
Sfruttare cavilli su test clinici incompleti per bloccare le pratiche.
Brandire il codice deontologico, non per curare, ma come grimaldello ideologico per dire “la mia coscienza mi impedisce di firmare il rimpatrio”.
(Però si scagliano contro gli obiettori di coscienza che si rifiutano di uccidere un bambino. Che strana forma di coscienza)
Il dettaglio più grave, che da solo vale un’indagine per procurato allarme e istigazione a delinquere, è la piena consapevolezza di commettere un reato.
Nel loro “vademecum” figura già l’articolo 481 del Codice Penale:
Falsità ideologica in certificati commessa da persone esercenti un servizio di pubblica necessità.
C’è scritto tutto: la pena, l’ammenda e persino le istruzioni pratiche su come nascondere le tracce in caso di perquisizione
Un freddo calcolo per puntare all’impunità e far saltare le espulsioni.
Sanno di commettere un falso.
Sanno che è reato.
E lo insegnano.
E danno istruzioni su come non farsi beccare.
E qui il paradosso più clamoroso, quando la magistratura, per una volta, fa il suo dovere e indaga su questi medici, cosa fa il Partito Democratico?
Si schiera con loro.
Stavolta i pm, tanto osannati quando indagano gli avversari politici, i cattivi, diventano improvvisamente “nemici”.
Il PD si schiera apertamente con i medici no Cpr.
Difende chi falsifica certificati pur di tenere in Italia clandestini irregolari.
È la sinistra che ha scelto da che parte stare: non dalla parte degli italiani che a Villanova di Pordenone vivono sotto assedio dei maranza, ma dalla parte di chi sabota le leggi per impedire i rimpatri.
Nemici dell’Italia e di tutti gli italiani da sempre e confermano il loro odio verso la patria, verso la nostra civiltà.
In Italia, grazie alle sinistre progressiste, c’è chi organizza corsi di falso ideologico per impedire che un solo clandestino venga espulso.
Non è più politica.
È eversione.
E va perseguita come tale.





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