La Redazione
Nuova notte di intensa attività militare nel conflitto tra Russia e Ucraina.
Secondo quanto riferito da fonti russe e ucraine, nelle ultime ore si sono registrati attacchi missilistici russi contro diverse località ucraine, mentre ondate di droni ucraini hanno raggiunto varie regioni della Federazione Russa.
Tra gli obiettivi colpiti in Ucraina vengono indicati Kiev, Odessa e Kryvyi Rih, città natale del presidente Volodymyr Zelensky.
Particolarmente grave sarebbe stato l’impatto su un centro commerciale di Kryvyi Rih, descritto da fonti locali come pesantemente danneggiato o distrutto.
Le informazioni iniziali sull’entità delle vittime e dei danni restano tuttavia soggette ad aggiornamento.
Sul fronte russo, Mosca ha riferito ripetutamente di vaste incursioni di droni provenienti dall’Ucraina.
Tra gli episodi segnalati nelle ultime ore figura un attacco nella regione di Samara, dove sarebbe stato raggiunto un sito logistico collegato al marketplace Ozon.
Si tratterebbe, secondo le fonti che hanno diffuso la notizia, di uno dei primi attacchi contro quella struttura.
Parallelamente, sul fronte di Donetsk viene descritta una crescente intensificazione dell’impiego di droni FPV russi.
Fonti ucraine citate da canali Telegram parlano di un impiego quotidiano nell’ordine delle migliaia di apparecchi nelle aree di Druzhkivka e Dobropillia, soprattutto contro le vie logistiche e le posizioni ucraine.
A Zaporizhzhia, infine, sono stati segnalati nuovi attacchi con bombe guidate, accompagnati da incendi nei punti d’impatto.
Le prime informazioni non consentono ancora di stabilire con certezza l’entità complessiva dei danni.
Il quadro che emerge è quello di una guerra sempre più caratterizzata dall’impiego massiccio di droni, missili e bombe guidate, con gli attacchi che continuano a estendersi anche a infrastrutture logistiche e aree lontane dalla linea del fronte.




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